Recensione di @CasaLettori: “Un amore fuori dal tempo” Carmen Yáñez Guanda Editore

In breve

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Un amore fuori dal tempo di Carmen Yanez Guanda EditoreTitolo: Un amore fuori dal tempo

Autore: Carmen Yáñez

Casa Editrice: Guanda Editore

Collana: Narratori della fenice

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione

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“Scrivo per avere e conservare la memoria, perché senza memoria non c’è futuro

Scrivo per non dimenticare che il terrore dell’inferno è qui sulla terra

Mentre viviamo in un’eterna lotta fratricida tra il bene e il male.”

 

Carmen Yáñez, poetessa e scrittrice, è stata amica, compagna, amante, moglie di Luis Sepúlveda.

“Un amore fuori dal tempo”, pubblicato da Guanda Editore e tradotto da Roberta Bovaria, ripercorre le tappe di una storia bellissima, tenera, romantica.

L’autrice ci restituisce il giovane idealista, l’impegno sociale, il percorso culturale.

Intreccia la sua esperienza personale con gli eventi che trasformarono il suo Paese.

Riesce a modulare poesia e prosa creando un costrutto originale e molto emozionante.

Le foto realizzate da Daniel Mordzinski sono lo specchio della luce che sprigionava la coppia.

“Di quando in quando

Sono l’albero

Che punta le radici

Nella terra.”

 

La prima ribellione nei confronti della famiglia che non accettava il fidanzato e la tenacia nel difendere e preservare il virgulto di un’innamoramento spontaneo mostrano la determinazione di una ragazza che inizia ad incarnare i venti delle rivolte giovanili degli anni Sessanta.

Tutta la narrazione procede tra privato e pubblico, ma non è solo questo l’elemento catalizzatore del memoriale.

Sia Carmen che Luis vivono il loro tempo rifiutando ogni bigottismo ed imposizione.

Sono figli di un cambiamento generazionale che porterà ad importanti conquiste.

Non mancheranno le sconfitte che l’autrice analizza con lucidità da storiografa che ha a cuore la Verità.

“Ricordo che ci buttammo a capofitto nella campagna per creare nuovi insediamenti e aiutare gli abitanti a costruirsi le case e a migliorare le proprie condizioni di vita, seguendo le linee guida del Governo Socialista di Salvador Allende.

E ci impegnammo nello stesso modo nelle campagne di alfabetizzazione.”

 

Un chiaro esempio di militanza che si stacca dalla rigida e vuota ideologia e diventa parte attiva di un fermento epocale.

Una testimonianza che in questi giorni di allontamento dalle dinamiche politiche, dalla speranza di essere protagonisti della polis, può disorientare.

Bisogna leggere tra le righe l’entusiasmo e la fiducia, la voglia di realizzare un mondo nuovo mentre gli occhi di tutti sono puntati sul Cile.

Sentire la responsabilità di esserci, sapendo che non sono consentiti passi falsi.

“Era la mattina dell’11 settembre 1973.”

 

Quanta emozione nel raccontare la fine di un sogno.

Le parole registrano ogni cosa “tra il fuoco, il fumo e gli spari.”

C’è l’orgoglio di chi sa che è stato artefice di una importante trasformazione.

Non importa se la dittatura di Pinochet capovolgerà le sorti del Paese se non è prevista la resa.

La clandestinità, l’arresto, l’esilio.

“Facciamo nostra la pena altrui.

Vale la pena.”

 

La morte non potrà separare perchè resta la scrittura.

“Scrivo perché le nostre uniche armi sono un foglio bianco che aspetta di accogliere e trasmettere storie fantastiche, di portarci a conoscere altre realtà, altri sogni.”

Editore

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Autore

Foto dell'autrice Carmen Yáñez

Carmen Yáñez è nata nel 1952 a Santiago del Cile. Nel 1975 finisce nelle mani della polizia politica di Pinochet. Scampata all’inferno di Villa Grimaldi, rimane in clandestinità fino al 1981, quando sotto la protezione dell’ONU si rifugia in esilio in Svezia, dove inizia a pubblicare le sue poesie, che negli anni successivi appaiono su riviste svedesi e tedesche. Nel 1997 si trasferisce in Spagna, nelle Asturie, dove tuttora risiede. Ha partecipato a diversi festival internazionali e nel 2002 a Piacenza le è stato conferito il Premio di poesia «Nicolás Guillén». Presso Guanda sono uscite le raccolte Paesaggio di luna fredda, Abitata dalla memoria, Terra di mele, Latitudine dei sogni, Cardellini della pioggia e Migrazioni.

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