Recensione di @CasaLettori: “Le mie amate T -shirt” Murakami Haruki Einaudi Editore

In breve

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Titolo: “Le mie amate T-shirt”         

Autore: Murakami Haruki

Casa Editrice: Einaudi Editore 

Collana: Frontiere Einaudi 

Anno di pubblicazione:  2022

Recensione

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“Non è che io sia veramente un collezionista, eppure uno dei fili conduttori della mia vita pare che sia radunare poco per volta serie di oggetti.

Dischi LP in numero tale che non riuscirò mai ad ascoltarli tutti, libri che probabilmente non rileggerò mai più, ritagli vari di riviste, matite ormai tanto corte da non poterle nemmeno temperare…. insomma, la quantità di cose intorno a me va aumentando a vista d’occhio.”

 

Un incipit insolito che fa scattare immediatamente una domanda: anche noi accumuliamo oggetti e perchè?

È l’istintivo bisogno di scadenzare il tempo o di fermare attraverso il feticcio che ci appartiene quella parte di noi che rischia di perdersi?

Le mie amate T -shirt”, pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Frontiere e tradotto da Antonietta Pastore, è un testo semi serio con evidenti risvolti sociali.

Rispecchia e rappresenta la stagione del consumismo sfrenato e al contempo si sofferma sulla nostra idea di possesso.

Possedere significa esistere all’interno del sistema, ma attenzione, l’operazione geniale di Murakami Haruki va ben altre questa semplice rivelazione.

Il suo è un viaggio tra i ricordi e ogni maglietta è materia di racconto.

Sbalorditivo come sempre, l’autore riesce a costruire una mappa geografica della sua esistenza.

La cosa incredibile è che in questa originale rivisitazione tanti sono i personaggi che animano le pagine.

Ad ognuno è concesso un piccolo tratto della personalità, una caratterizzazione che viene delineata con quella sensibilità propria dello scrittore.

Il libro è frutto di una raccolta di articoli pubblicati sulla rivista “Popeye” ma noterete subito che ha la struttura del romanzo.

La foto colorata del capo di abbigliamento e il racconto di un frammento di esperienza.

Importanti sono i luoghi non solo perché fanno parte dello scenario ma perché delimitano delle tappe di un percorso introspettivo che ha il coraggio di esporsi.

I gusti, le stranezze, le abitudini, i piccoli e grandi episodi che mostrano l’uomo nella sua interezza.

New York, Parigi, Berlino, Copenaghen: schizzi di un paesaggio interiore dove la ricomposizione della memoria ha un valore catartico.

L’emozione durante i concerti dal vivo, la musica perenne compagna, il ricordo della New York City Marathon del 1998, le bellissime t – shirt che promuovono le librerie e le università nel mondo, i supereroi e gli animali più strani.

 

“Come?

Non avete un caminetto, nè una sedia a dondolo, e nemmeno un gatto?

Be’, è veramente un peccato.

Cioè, a pensarci bene anche a casa mia non c’è nessuna di queste cose.

No, neppure un gatto.

Ho immaginato questa situazione solo perché mi sembra ideale.

È importante usare l’immaginazione.”

 

Il linguaggio colloquiale di un amico, la verve ironica e pungente, l’osservazione puntuale di piccoli dettagli, la capacità di intrecciare il vissuto con l’antropologia: un’esplosione di creatività.

Emerge forte la differenziazione tra Occidente e Oriente che non è formale ma passa attraverso il modo di rapportarsi dell’esistente.

Bellissima l’intervista finale dove conosciamo fino in fondo il nostro idolo letterario.

Un gioco? Forse ma “con le sue regole”

A voi il compito di scovarle insieme agli infiniti messaggi celati con intelligenza in questa innovativa forma di letteratura.

 

 

 

Editore

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Autore

Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembra appartenere alla tradizione nipponica

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