Recensione di @CasaLettori: “Il centro del mondo” Andreas Steinhöfel La Nuova Frontiera Editore

Titolo: Il centro del mondo

Autore: Andreas Steinhöfel

Casa Editrice: La Nuova Frontiera Editore

Collana: 

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione:

La Nuova Frontiera inaugura una nuova Collana, “Oltre”, dedicata ai giovani che vogliono superare barriere e pregiudizi.

Sceglie il romanzo perfetto per iniziare un’avventura coraggiosa e istruttiva.

In un tempo in cui i nostri ragazzi vivono la confusione di un mondo complesso, poco chiaro e soprattutto poco attento alle problematiche giovanili è un atto eroico proporre, in alternativa alle abbuffate sui social, uno sguardo alternativo.

“Il centro del mondo”, tradotto dal tedesco da Angela Ricci, non si presenta cercando di incantare con una trama da videogioco, non usa strategie di intrattenimento fine a se stesso.

Parla al cuore dei lettori di tutte le età con grande onestà.

Attraverso la voce del diciassettenne Phil narra la realtà senza inutili edulcorazioni.

Ambientato in un piccolo paese di fatto rappresenta ogni ipotetico luogo della carta geografica.

Già nel titolo intuiamo che il libro non si fermerà ad una collocazione geografica precisa ma vuole rappresentare i mutevoli stati d’animo dell’adolescenza.

Sarebbe però un errore classificare il testo come un viaggio di formazione e di crescita.

Tanti sono i fattori che si intersecano tra loro offrendo una panoramica che coinvolge anche gli adulti.

Quando la mamma di Phil, Glass, arriva in Europa è incinta ed è decisa a lasciarsi alle spalle il passato.

È partita per ricongiungersi all’amata sorella Stella ma l’aspetta un’amara sorpresa.

Ecco il primo ostacolo da affrontare.

Quello che può sembrare un dettaglio si rivela un elemento fondamentale.

Esiste una scala molto ripida che bisognerà scalare e non sono previste scorciatoie.

Il nostro protagonista ha una sorella gemella, Dianne, con una personalità chiusa e complessa.

La piccola famiglia dovrà affrontare l’ostracismo degli abitanti, poco inclini a perdonare la frenetica vita sentimentale della madre.

Donna libera e con una filosofia ben chiara: non lasciarsi smontare dai pettegolezzi ed educare i figli all’autonomia.

È come se vedessimo ribaltate tutte le sovrastrutture culturali del nucleo familiare, un utile confronto soprattutto per i genitori che dovrebbero assolutamente leggere il libro.

L’omosessualità dichiarata di Phil si scontrerà con il dolore di essere considerato un corpo da usare.

La magrezza di Dianne sarà sintomo di un profondo senso di inadeguatezza.

La figura del padre assente e senza nome è un altro enigma da risolvere, provando ad accettare il vuoto.

La trama si sviluppa come un puzzle e questa tecnica narrativa accresce la curiosità.

Assistiamo ad una collocazione del sè all’interno di una sfera soggettiva e oggettiva.

L’autore riesce a sconfinare nelle terre desolate della solitudine, della frustrazione ma regala al contempo splendidi esempi di amicizia sincera.

Tanti i personaggi che animano le pagine ed ognuno segna un passaggio nella strada della vita.

La scrittura sa essere l’albero al quale aggrapparci, la conoscenza della letteratura il porto sicuro dove approdare.

“Non ho più paura di cadere.

È una bella sensazione.

La sensazione della vita in movimento.”

Editore:

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Autore: 

Andreas Steinhöfel è nato a Battenberg, in Germania, nel 1962. È autore di numerosi libri con i quali ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti. È stato più volte nominato all’Astrid Lindgren Memorial Award e all’Hans Christian Andersen Prize. È il primo autore per ragazzi a essere diventato membro dell’Accademia tedesca per la lingua e la poesia.

 

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