Recensione di @CasaLettori: “Voyager” Nona Fernández Gran Via Editore

Titolo: Voyager

Autore: Nona Fernández

Casa Editrice: Gran Via Editore

Collana: Diagonal

Anno di pubblicazione: 2021

Recensione:

“Come i primi popoli che si raccontavano storie per non dimenticare la posizione delle stelle, come i racconti che venivano tramandati dando vita alle costellazioni che li guidavano di notte, così i ricordi trasmessi dai nostri antenati ci collocano, ci danno un posto nel mondo, un punto di partenza per un possibile cammino.”

 

Nona Fernández lavora sul ricordo scomponendolo in più parti.

La valorizzazione delle tracce personali partendo dall’infanzia e la memoria come necessità collettiva.

Dimenticare quel patrimonio prezioso di storie, segreti, gioie e tormenti che ci hanno preceduto significherebbe cancellare ciò che inscritto nel nostro codice genetico.

È emozionante il percorso compiuto dalla scrittrice in “Voyager”, pubblicato da Gran Via e tradotto da Carlo Alberto Montalto.

Partendo dalla madre, affetta tra temporanee perdite di connessione con la realtà, l’autrice indaga sulle misteriose connessioni del cervello.

Ricompone una mappa poetica cercando di unire i punti di un ipotetico disegno che assomiglia alle costellazioni.

 

“In gran segreto, una forza vitale che proviene dal passato ci fa muovere e ci trasforma in qualcosa di ignoto.

Donne e uomini eredi di un processo enigmatico, di un tempo senza tempo, di una logica che segue in silenzio la sua incerta direzione.”

 

Una misteriosa forza propulsiva permea i corpi stampando un archetipo antropologico che unisce insieme non soltanto gli avi ma tutto il genere umano.

Qui sta la rivoluzione di una teoria che mette insieme cielo e terra, rimodula la coscienza dell’essere umano, lo rende parte di un grandioso disegno  evolutivo.

 

“Che differenza c’è tra un sogno e un ricordo?

Esiste un certo limite che li separi?

Un territorio che non abbiamo in comune?

Sono imbastiti con fili di vento, tagliati dalla lama sottile di un bisturi.

Sono volatili, confusi, bizzosi, è così facile confonderli, ingarbugliarli.”

 

Non cancellare l’orribile strage della Carovana della Morte a Calama non è solo un atto politico, è il riconoscimento di chi ha perso la vita.

Renderli visibili, testimoni per le generazioni future.

Ecco che il testo dovrebbe chiudere il suo cerchio.

Sono certa che resta aperto uno spiraglio che accoglierà le nostre voci.

Solo così l’impegno dell’autrice non si disperderà nel vento.

Da leggere per provare ad essere “una costellazione del futuro.”

Editore:

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Autore:

Nona Fernández è nata a Santiago del Cile nel 1971. Scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo diversi romanzi, tra cui Mapocho (gran vía 2017), vincitore del Premio Municipal de Literatura nel 2003 e finalista al Premio Herralde de Novela, Space Invaders e Chilean Electric (Edicola 2015, 2017), La dimensione oscura (gran vía 2018), con cui si è aggiudicata il prestigioso Premio Sor Juana Inés de la Cruz ed è stata finalista al Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2019, e Fuenzalida (gran vía 2019).

 

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