Recensione di @CasaLettori: “Flâneries” Maurizio Vanelli Mattioli 1885

Titolo: Flâneries

Autore: Maurizio Vanelli

Casa Editrice: Mattioli 1885

Collana: Aperture

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione:

“Annotazioni senza data.

Pennellate libere, impressioni di un momento raccolte aspettando il mètro, camminando lungo la Senna o i boulevards, visitando musei e parchi, passeggiando senza meta per gli arrondissements.”

 

“Flâneries”, pubblicato da Mattioli 1885, è molto di più.

È ricerca del luogo, il tuo luogo.

È libertà di sperimentare la città, di sentirne l’afflato, di percepirne la musica.

È la scoperta di un angolo speciale, di una luce che filtra inondando la notte.

È il passo del clochard vestito di stracci, lo sguardo delle prostitute che si affacciano da balconcini di ferro battuto.

È l’umanità che rende unico e irripetibile il momento dell’incontro.

L’odore delle Gauloises nella bancarella di libri usati, le note della Marsigliese, il mercatino ornitologico.

“La Senna scorre cupa e lenta, disturbata solo da qualche bateau mouche.

Lungo le rive, dondolano ancorate le boat house.”

 

Finestre illuminate e quadretti di quotidianità.

E  i musei, i palazzi, le ville, i cambiamenti della struttura archittonica, il prima e il dopo nella rarefatta sovrapposizione di immagini.

Il quartiere latino, i resti dell’anfiteatro romano, l’Orto botanico di Luigi XIII: una mappa sentimentale dettagliata, l’emozione del primo sguardo, la ricchezza dei particolari.

Nulla sfugge all’occhio attento di Maurizio Vanelli in questa rielaborazione del soggetto amato.

Soggetto protagonista incontrastato con la sua storia, la decadenza, il fulgore, gli anni bui e quelli felici.

Tanti i flash back di altre mete e nel passaggio da una location all’altra non c’è spaesamento.

È il tentativo di raccontare il mondo senza confini, di unire Nord e Sud attraverso una rappresentazione carica di poesia.

Le giostre e i giardini, il tempo di riposare ad osservare il flusso di gente e si ricomincia.

Le leggende e le dicerie, il vero e il falso, frutto della fantasia popolare.

In questo meraviglioso vagabondare non siamo soli.

A farci compagnia l’animo inquieto di Baudelaire, la diluizione del colore di Van Gogh, la tenacia di Paul Signac.

Scorci che si affacciano nel testo come piccole effigie di un paesaggio culturale che non sparirà mai.

Il profumo allettante di un croissant mentre si sfogliano “capitoli di storia poco noti.”

Un saggio, un diario, un libro di avventure, la storia, la geografia, le note di colore: non manca niente.

Si resta affascinati da una scrittura che sa condurre, ammaliare, emozionare.

Ogni pietra, ogni strada, ogni personaggio restano nel cuore e si ha la certezza di aver conosciuto un nuovo modo di osservare.

L’autore fa un dono immenso ai suoi lettori, li conduce per mano invitandoli a trovare quello spazio reale o inventato dove poter sognare.

Editore:

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Autore:Foto dell'autore Maurizio Vanelli

Maurizio Vanelli. Professore ordinario di Pediatria. Dirige la Scuola di specializzazione in Pediatria e presiede il Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. Giornalista-pubblicista.

 

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