Recensione di @CasaLettori: “I Moosbrugger” Monika Helfer Keller Editore

Titolo: I Moosbrugger

Autore: Monika Helfer

Casa Editrice: Keller Editore

Collana: Vie

Anno di pubblicazione: 2022

Recensione:

“Vivevano lì perchè i loro avi erano arrivati dopo, e il terreno costava meno, e il terreno costava meno perché era difficilissimo da lavorare.

Maria e Josef vivevano lassù, nell’estremità più remota, insieme al resto della famiglia.

Li chiamavano “gli Emarginati”.

Il padre e il nonno di Josef erano braccianti, lo erano tutti quelli che non appartenevano a nessuno, che non avevano un tetto fisso sopra la testa, che vagavano da una fattoria all’altra in cerca di un impiego.”

 

“I Moosbrugger”, pubblicato da Keller Editore e tradotto da Scilla Forti, si differenzia dalle saghe familiari per l’originalità della struttura narrativa.

Non c’è un prima e un dopo cronologicamente in ordine, ma un percorso ondulatorio che attraversa la Storia, dando spazio ai personaggi e non alla temporalità.

In questa continua oscillazione tra due estremi si dipana un viaggio all’interno della società dai primi del Novecento ai giorni nostri in una concatenazione di eventi che si uniscono uno all’altro in perfetta armonia.

Voce narrante è una donna ormai anziana che vuole ricomporre le tracce della sua famiglia.

Attinge ai racconti della zia Kate e ai ricordi d’infanzia.

Riesce a farci entrare nella narrazione restandone fuori.

Solo alcuni saranno gli accenni alla propria esistenza.

Pochi momenti drammatici come la morte della madre e della figlia che hanno il potere di costruire un’idea linea retta tra il prima e il dopo.

Il romanzo ha avuto grande successo in Germania e mi auguro che anche i lettori italiani sappiano coglierne la profondità.

Viene descritto il mondo rurale con semplicità, senza parole superflue.

Il messaggio è forte ed è legato all’universo femminile che allo scoppio della Prima Guerra Mondiale resta in balia di sé stesso.

Tanti figli e la fame, l’arte di arrangiarsi e i pensieri da dover dominare.

Non c’è spazio per le fantasie e per i sogni quando il marito è al fronte.

Maria è figura emblematica che pagherà cara la sua bellezza, vista come una colpa.

Una trama intensa ci regala un personaggio a tutto tondo che, vissuta in un’epoca diversa, certamente avrebbe lottato per conquistare libertà.

Il destino la vuole madre e moglie, stritolata dagli sguardi vogliosi degli uomini.

Legata a un compagno che la vede come oggetto, incapace di concederle fiducia.

Monika Helfer ha una scrittura implacabile, moderna, composta da elementi di un femminismo in erba.

Dimostra che sono le donne a far girare il mondo anche quando il loro spazio di azione è limitato.

Analizza la famiglia da un punto di vista antropologiche e ravvisa similitudini tra i vari componenti.

È come se il codice genetico non sia legato solo al soma ma sia espressione caratteriale che si ripete.

Incastra alla perfezione prime, seconde e terze generazioni.

Conquiste e fallimenti, amori finiti e nuove passioni.

Forti le immagini del conflitto con poche pennellate che sono un grido di dolore.

La valorizzazione della memoria per non disperdere il sangue versato da giovani soldati, per non far calare l’oblio sugli emarginati di tutti i tempi.

Editore:

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Autore:

Monika Helfer è una scrittrice austriaca. È stata insignita della Decorazione austriaca per la scienza e l’arte nel 2016. Ha ricevuto il Solothurner Literaturpreis nel 2020 e lo Schubart-Literaturpreis nel 2021. È stata nominata due volte per il German Book Prize nel 2017 e nel 2021.

 

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