Angolo Poetico tratto da “L’amore è arco teso” Marina Cvetaeva Salani Editore

 

 

 

“Le labbra – serrate.

E si smorza

Il dissidio

Nel sussurro…

E foglia

Nel vetro…”

 

“In modo inimitabile la vita sa mentire:

Al di là di attese e smentite…

Ma dal tremito di tutte le vene

Lo puoi capire: è viva!”

 

“Oh, non perde chi scappa

Quando si accende l’aurora.

Io ti ho cucito una vita intera

Di notte, senza imbastirla.”

 

Angolo Poetico tratto da “Il libro della follia” Anne Sexton La Nave di Teseo

 

 

“La donna fa il bagno al suo cuore.

Le è stato strappato

e siccome è bruciato

come atto estremo

lo risciacqua nel fiume.

Questo è il mercato della morte.

America, dove sono le tue credenziali?”

 

“Sopra muri di pietra e fienili

miglia lontano dalle asteracee

sopra tende da circo

e razzi lunari tu

fuggi via, via.

Tu che mi hai abitato

nei luoghi più profondi e più rotti

tu fuggi via, via.”

 

“Non ho paura.

Mi annoio:

mi annoio della festa,

della gente,

di me stessa.

Oppure ho usato la parola paura

perché ho paura.

Sono spaventata.”

Angolo Poetico tratto da “Di rose che si aprono nell’acqua” Idea Vilariño Libri Bompiani

 

 

“Sprofondavo nei giorni profondi e caldi

nella mia anima profumata,

nelle notti assurde e serene.

Più niente oggi in cui sprofondare.”

 

“Ciò che provo per te,

così doloroso

come la povera luce delle stelle

che ci arriva dolorante, affaticata.

Ciò che provo per te,

che a volte tuttavia fa tanta strada

senza poi sfiorarti.”

 

“Mare d’oblio, profondo oceano d’ombra,

anche di me fai notte assoluta e senza eco,

mare d’oblio, profondo oceano d’ombra.

Ti libri dolcemente

sul mio corpo ferito mare d’oblio,

profondo oceano d’ombra

e divento mano a mano che cancelli il mio destino

mare d’oblio, profondo oceano d’ombra.”

Angolo Poetico tratto da “Le stagioni” Hermann Hesse Guanda Editore

 

 

“E me, da tempo ormai dell’innocenza privo,

porta la rimembranza verso profondità

alle dorate ore mattutine della mia vita

e limpido mi vedo negli occhi dei fiori.

Volevo andare a distruggere quei fiori;

poi li ho lasciati stare e vecchio torno alla dimora.”

 

“Quieto, quieto, mio cuore!

Pur se nel sangue la passione

A ridestarsi accenna

E ti conduce verso gli antichi sentieri –

Non più alla giovinezza

Portano le tue vie.”

Angolo Poetico tratto da “Quando non ci sono” Alfonso Brezmes Einaudi Editore

 

“Non coprire la crepa,

girarci intorno;

calarcisi attraverso,

esplorare i confini del mistero

fino a capire in ultimo che sei perduto,

e che al piacere non si va,

dal piacere si torna,

e se nasciamo spezzati

è perché veniamo dalla ferita.”

 

“A un certo punto del cammino

ciò che attraversi è importante

Itaca – già lo sappiamo –

svanisce quando arrivi.”

 

“Un deserto di giorno è un deserto:

qualcosa di molto simile all’amore,

quella grandezza di assenza senza limiti.

Immaginare la sua fine ci disorienta,

come un cieco il bagliore di un fiammifero.

Anche un deserto di notte è un deserto:

ma non vedere il vuoto ci conforta,

voglio dire che la solitudine è un animale selvaggio

che cerca compagnia.”

Angolo Poetico tratto da “Poesie” Rachel Bluwstein Interno Poesia

 

 

“Ora taccio

Puoi udire il mio silenzio?

Tu, che le mie parole non hai ascoltato!”

 

“E un desiderio soltanto:

Far dimenticare l’amaro istante,

Il grido atterrito

Del cuore sperso nel deserto

E tornare a vivere

La gioia benedetta di un tempo.”

 

“Ogni cosa è benedetta, ogni cosa serba una melodia

Che consola,

In ogni cosa arcane illusioni.”

Angolo Poetico proposto dai lettori

 

 

@Sensibilia8

Allora cosa farà l’anima per rinfrancarsi?

#Averno Louise Glück
@ilSaggiatoreEd

 

 

@adelestancati

Sono stanca di avere le mani
lei disse
voglio le ali –

#Averno Louise Glück @ilSaggiatoreEd

 

 

@raffanchio

“..Il conformismo dei nuovi padroni, laidi nazisti atei o cattolici di un dissenso solo nominale che perseguita i diversi, distruggendo ogni anarchia, ogni bellezza ideale..”

Dario Bellezza in ricordo di PPP

 

 

@ciroizzo3

Non voglio imparare

a non aver paura,

voglio imparare a tremare.

Chandra Livia Candiani

#IlSilenzioÈCosaViva @EinaudiEditore

 

 

 

 

 

 

Angolo Poetico tratto da “Amor” Manuel Vilas Guanda Editore

 

 

 

 

“Tutta la notte a sognarti,

ho passato la notte intera a sognare di baciarti

nel cortile di una chiesa vicino al mare.

Quanto sono stato innamorato di te,

e non te l’ho mai detto.

Lo intuivi? Lo desideravi? Lo supplicavi?”

 

 

“Con il matrimonio, con la maternità, con la vedovanza, con le botte,

loro portano il peso di questo mondo,

di questo sabato sera in cui ridono un po’

davanti a un bicchiere di vino bianco e qualche oliva.

Portano il peso di mariti insopportabili,

di fidanzati intrattabili, di genitori in coma, di figli bocciati.”

 

 

“Ci sono sempre panorami sconosciuti sulla scogliera della vita.

Mi sta uccidendo vivere una sola vita.

La grande morte di vivere in una sola forma.”

 

 

“Che bello che esistano le stelle,

io le concepisco, io perdono la loro lontananza,

io le perdono,

io perdono il loro non comparire in questa mano,

in questa carne.”

Angolo Poetico tratto da “Antenata” Mariangela Gualtieri Crocetti Editore

 

 

 

“MI ESERCITO

MI ESERCITO AL NIENTE

FINO AL MIO COLORE PURO.”

 

 

“LASCIARSI CONSUMARE,

ATTINGERE

STREMARE.

QUANDO IL SONNO

VIENE DORMIRÒ QUI.

NON RAGGIUNGERÒ UN LETTO.”

 

 

“L’ORDINE DELLE PAROLE

COME UNA RINGHIERA DIRITTA, SOLIDA.

LO STRAZIO DI UNA FACCIATA

O LE NUVOLE IMPASTATE

DEPONGONO IN NOI UNA POLVERINA,

UN SALUTO CHE NON TRADIVO.”

Angolo Poetico tratto da “Nostalgia del presente” Antonis Fostieris Crocetti Editore

 

 

 

 

“Il nero sono le parole

Cadute una sull’altra

Le poesie stampate

Una sull’altra

E tutti i colori che lì trovarono

Il rifugio definitivo.”

 

 

“Oscurità mia luce abbacinante

Sei l’universo prima della nascita e dopo la morte

Dunque sei l’universo anche in vita,

dentro di te svanisco

Sei il nulla nudo e sono il nulla

Dentro di te svanisco.”

 

 

“Niente, non aspetto più niente da te, cielo,

Dovunque mi aggrappi cado con fragore

Dal tuo tetto d’aria colmo di conchiglie

Dal mazzo arrugginito delle tue stelle;

Una luna spropositata sorge in me

S’ingrossa minacciosa sui miei crinali

Sorgerà un plenilunio a frantumarmi.”