“Il silenzio del sabato” Mariantonia Avati La Nave di Teseo

Maria, donna che ha fatto dell’obbedienza una regola seguendo umilmente il Figlio dell’Uomo, in “Il silenzio del sabato”, edito da La nave di Teseo, accoglie il sacrificio supremo, ne diventa coprotagonista.
Nella rilettura “fantasiosa di quanto è accaduto dalla passione alla resurrezione del figlio di Dio” è racchiuso il senso profondo della maternità, che è amore e condivisione.
È ascolto che diventa abbraccio silenzioso, è carne che si lacera, è timore di inadeguatezza.
Mariantonia Avati scrive un romanzo che pur mantenendo una visione laica contiene una spiritualità autentica.
Ci restituisce una figura che conosce dubbio   e paura, che sostiene e incoraggia colui che ha generato.
Le sue parole “siete schiavi dell’egoismo, delle vostre ferite” mettono a nudo le nostre coscienze, zittiscono le certezze.
Invitano “ad essere madri di quelli che hanno il cuore morto, di chi non ha nessuno, di chi fa male a se stesso e agli altri”.

Agenda Letteraria del 16 febbraio 2020

 

“Di parole è fatto il tessuto che ci lega,

parole come archi e ponti protesi verso una sponda

che manca,

si sottrae,

non riesce a darsi –

monconi sospesi sul rimosso dei corpi,

cedimenti emotivi tamponati dall’orgoglio.”

 

Giovanna Rosadini “Fioriture capovolte” Einaudi

Agenda Letteraria 27 gennaio 2020

 

“Confrontiamo allora i nostri miti.

Ho imparato la mia elaborata menzogna

Di croci svettanti e spine avvelenate.”

 

 

“Un aquilone è un patto di gloria

Da stipulare con il sole

Così ti fai amici il campo

Il fiume e il vento,

E preghi, per tutta la fredda notte precedente

Sotto la luna che vagabonda va senza una corda.”

 

Leonard Cohen Poesie minimum fax