“A casa e ritorno” Chris Offutt minimum fax

 

“La scrittura di Chris Offutt continua ad essere folgorante, capace di fotografare i luoghi della sconfitta, i personaggi marginali.

La sua America non è stampata su carta patinata, ma è vera. Sembra la mappa geografica emozionale di chi non ha più nulla da perdere.

Se già in “Nelle terre di nessuno” avevamo assorbito il sapore aspro del rimpianto, in “A casa e ritorno”, pubblicato da minimum fax, la linea di congiunzione con il marchio d’origine diventa una condanna e una espiazione.

Il Kentucky è cimitero delle speranze e contemporaneamente immaginario di redenzione.

È rappresentazione di una fuga da se stessi, dalla noia di un quotidiano troppo uguale ma è anche simbolicamente cattedrale di ricordi.

È famiglia, bosco, collina, colore, tragedia.

È originaria colpa degli avi, condanna scritta sulla carne viva.

Nei nove racconti forte è l’attrazione verso un Altrove che possa garantire una svolta.

“Non importa da dove veniamo. Importa chi siamo adesso.”

Una frase che contiene una speranza e saranno i personaggi con le loro vite sghembe, gli sguardi persi in chimere irrealizzabili a raccontarci un’altra verità.

Mentre Tucker, protagonista di “Country dark”, sceglie di difendere ciò che ama, in questa prova narrativa si coglie lo spaesamento di un Paese che non è capace di far intravedere chance.

Un romanzo politico nel senso alto del termine, una descrizione realistica di chi fugge dai tanti muri di una società che troppo spesso giudica  le apparenze.

Resta la strada ed un bivio, a noi il compito di rimanere o fuggire.