Agenda Letteraria 2 giugno 2020

 

 

 

“Fuggirò quando il vento investirà le tue rive;

sa la gente del porto quant’è vana la difesa dei limpidi giorni.

Di notte il paese è frugato dai fari

lo borda un’insonnia di fuochi vaganti nella campagna,

un fioco tumulto di lontane locomotive verso la frontiera.”

 

Poesie e prose Vittorio Sereni Libri Mondadori

 

Agenda Letteraria del 3 maggio 2020

 

“Il racconto di Camilla in merito agli strani eventi di quella notte cruciale fu interrotto, come al solito, dalla secondina che la chiamava dalla soglia.

Camilla si alzò e sorrise. «Non c’ho avuto il tempo di dirtelo», disse, «ma sto scrivendo un pezzo per il mio primo concerto di quando esco da qui, e mi sa che lo finisco per la prossima volta che vieni. Così te lo faccio sentire, eh?»

“Una splendida figliola come me”  Henry Farrell La Nave di Teseo

Agenda Letteraria del 2 maggio 2020

“Comincio a sentire quella splendida musica che nessun altro può ascoltare, perché quando si vogliono esaudire i propri sogni bisogna farlo in solitudine.

Così nessuno li può rubare.

Per viverli appieno.

O almeno bisognerebbe farlo in solitudine.

Quella musica è il silenzio.”

“Grand Hotel”  Jaroslav Rudiš Miraggi Editore

Agenda Letteraria del primo maggio 2020

“Un’altra volta, sempre a Torino, intravidi un anziano signore in uno dei corridoi tra gli stand. Lo riconobbi, lo raggiunsi, gli posi la stessa domanda. «Lei ha idea con chi sta parlando?» mi chiese l’anziano signore.

«Con Giulio Einaudi» risposi io. Stavo parlando a tu per tu con l’uomo con cui avevano discusso Cesare Pavese, Elio Vittorini, Italo Calvino.

Era come aver toccato il mantello degli dèi.

“Breve storia del mio silenzio”  Giuseppe Lupo Marsilio

Agenda Letteraria del 30 aprile 2020

 

 

 

“La prima volta che lessi Orgoglio e pregiudizio avevo quattordici anni. Trovai il libro in uno scaffale del salotto, a casa dei miei genitori, e devo averlo aperto in quella che ai tempi era la mia stanza. Una stanza che è stata smantellata dopo il terremoto e rimessa a nuovo.

Ora le pareti sono color crema, ci sono una scrivania e un armadio bianco, entrambi comprati da Ikea. All’epoca le mie ore le trascorrevo lì, fra i banchi del liceo oppure a danza.

Ma ovunque mi trovassi, sapevo che si trattava di sopportare ancora per qualche anno. Fino al diploma. Fino a quando, libera di andarmene dove mi pareva, avrei finito per vivere in un’altra città, più grande di L’Aquila e molto meno noiosa.

L’immaginazione mi proiettava in un futuro che speravo arrivasse in fretta, a calcare i palchi di un teatro in giro per il mondo.

Il senso d’onnipotenza aggiungeva alle grandiose soddisfazioni che avrei raggiunto come coreografa una certa maestosità anche in amore.

“Le amiche di Jane” Annalisa De Simone Marsilio

Agenda Letteraria del 29 aprile 2020

 

 

“La pioggia scroscia su di lui e la bora si avventa con tutta la sua rabbia, ma l’ombrello di papà è forte e non si arrende al mostro inferocito che vorrebbe sopraffarlo e rivoltargli i visceri. E fischia. E guizza lungo il muro del deposito di legname.

Ma Branko lo tiene stretto con entrambe le mani. Lo tiene stretto così convulsamente perché appartiene a suo padre e la bora non deve portarselo via.

Allora la bora si fa ancora più testarda e libera tutte le scorte dai suoi otri per strapparglielo di mano. Sembra quasi che si stia arrabbiando così perché hanno speso in caramelle i venti centesimi che la mamma aveva dato loro per il tram.

E sibila, sibila. Ma lui non molla il manico, tanto che il pallone nero finisce per alzarsi da terra e Branko vi rimane appeso.

E la bora sibila ancora più forte intorno a lui che ora è in alto accanto al muro grigio, e il sibilo gli trapassa i timpani sicché alla fine ha paura, lascia andare il manico e ricade sul marciapiede…

 

“Il rogo nel porto”  Boris Pahor La Nave di Teseo

Agenda Letteraria del 28 aprile 2020

 

“Secondo Fitzgerald il vero sintomo di un’intelligenza autentica consiste nell’abilità di mantenere due idee opposte in mente allo stesso tempo senza impazzire.

Ho a lungo pensato che diventare adulti significasse scegliere, parteggiare, uscire dalla contraddizione che informa ogni adolescenza.

Ora non più, ora sono in America.”

“Una serie ininterrotta di gesti riusciti” Alessandro Giammei Marsilio Editore