Agenda Letteraria del 28 febbraio 2020

 

 

 

A Ispahan ci sono tre giardini.

Uno è dedicato ai giovani, un altro ai vecchi e il terzo ai non ancora nati.

I giovani giocano all’amore, i vecchi li osservano da lontano.

Questi ultimi sono torturati dai ricordi della propria gioventù; quegli altri dalla certezza di ciò che li attende.

Il significato del terzo giardino è un enigma.

Risolverlo è compito del viandante: il lettore.

José Emilio Pacheco “Ricordo e non ricordo Racconti scelti” SUR

Agenda Letteraria del 27 febbraio 2020

 

 

“La gente mette a nudo la propria essenza con le persone da cui crede di non poter trarre alcun giovamento.”

 

“Mai come in quel momento la mia vita gli sembrò in balìa del vento.”

 

“Voi cosa ne sapete di quello che si prova a sfidare la gravità?”

 

Marilù Oliva “Musica sull’abisso” HarperCollins

Agenda Letteraria del 25 febbraio 2020

 

 

“Perdere ciò che ti è stato dato, ciò che hai guadagnato, ciò che hai meritato, ciò per cui hai combattuto, ciò che pensavi di tenerti per sempre.

Riadattarsi.

Fare senza.

Passare oltre.

Non avere più niente da perdere.”

 

Delphine De Vigan “Le gratitudini” Einaudi

Agenda Letteraria del 24 febbraio 2020

“Stringo le tue mani, il mio cuore s’immerge nella profondità dei tuoi occhi, cercando te, che sempre mi sfuggi nel silenzio e nelle parole.

So pure che devo già essere appagato dal mio cuore, effimero e incostante.”

 

Rabindranath Tagore “Dono damore” Guanda Editore

Agenda Letteraria del 23 febbraio 2020

 

 

 

“La tradizione non esiste: c’è solo la ricerca.

Si può cercare di scoprire cose nuove e lontane, che nessuno, o pochi, hanno mai assaggiato e lo si può fare verso il passato, perché la cucina antica è una scatola chiusa di cui nessuno di noi ha la chiave: non possiamo aprirla, ma solo scuoterla e muoverla, e ascoltando attentamente i rumori cercare di intuire cosa c’è dentro.

Che cosa significhi cercare nel presente sto ancora cercando di capirlo.”

 

Tommaso Melilli “I conti con l’oste Ritorno al paese delle tovaglie a quadretti” Einaudi

Agenda Letteraria del 22 febbraio 2020

 

“In un campo profughi le storie sono tutto.

E tutti ne hanno una, essendo scampati dalle grinfie di un incubo.

Tutti oziano, non potendo lavorare o andarsene, facendo ora i conti con un nuovo posto al mondo.

Tutti sono stranieri, bisognosi di essere inseriti.”

 

Dina Nayeri “L’ingrata” Feltrinelli Editore

Agenda Letteraria del 21 febbraio 2020

“Possono esserci terremoti, tempeste, esondazioni, allagamenti, attentati, paure  ma dopo un pò tutto passa e inevitabilmente il fiume  ritorna nel suo letto per riprendere il normale cammino che lo porterà alla foce.”

 

 

Lello Gurrado “Quattro bravi ragazzi” Baldini + Castoldi

Agenda Letteraria del 20 febbraio 2020

 

 

“Dalia si rizzò in piedi e si guardò intorno: la stanza era bianca come un paesaggio montano e risplendeva di bagliori solari che colavano giù dal soffitto”

 

“Per un istante il flusso dei pensieri ha rallentato, permettendoti di vedere nitidamente la tua mano che si infilava nella tasca e ne tirava fuori il fazzoletto ripiegato, con le tue iniziali da signorina.”

 

“Decidi di conservare questo secondo enigma per un momento successivo.”

 

 

Desy Icardi “La ragazza con la macchina da scrivere” Fazi Editore

Agenda Letteraria del 19 febbraio 2020

 

“Accogliere” è una parola importante in Africa; in nessuna tradizione africana esiste la parola “straniero”, che in italiano e in altre lingue ha la stessa radice di “strano”.

Per noi esiste solo “ospite”.

Una cosa può essere strana, ma solo se è un oggetto: un essere umano non può essere “strano”.

Quando noi abbiamo uno straniero in casa, lo facciamo dormire nel nostro letto e noi dormiamo per terra.

Dare da mangiare e bere è un gesto naturale per qualsiasi africano.

Volevo che tutto ciò ricominciasse a essere rivendicato, rimesso in circolo, a partire dalla mia città.”

 

Kader Diabate La pelle in cui abito Editori Laterza

Agenda Letteraria del 18 febbraio 2020

 

“Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, perché è troppo tardi per essere pessimisti.”

 

“Come diceva Mandela, l’istruzione è l’arma più potente contro lo sfruttamento, ma per questi bambini di etnia Karen è qualcosa di più: sono apolidi, quindi invisibili e senza diritti, e potranno esistere legalmente soltanto una volta registrati nel sistema educativo del Paese.”

 

 

Pietro Del Re “Dalla parte giusta Donne e uomini che salvano il mondo” Baldini + Castoldi