“Breve storia della pioggia” Alain Corbin Marietti 1820

 

 

Tanti  poeti, scrittori, artisti sono stati ispirati dalla pioggia cercando di coglierne il magico incanto di un paesaggio rarefatto.

“Breve storia della pioggia”, pubblicato da Marietti 1820 e tradotto dal francese da Valeria Riguzzi, è una bella antologia divisa per argomenti.

Scopriamo che fu Bernardin de Saint – Pierre nel suo “Études sur la nature”  tra i primi a parlare dell’evento meteorologico.

Una esperienza definita voluttuosa se si ha il coraggio di abbandonarsi completamente e lasciare che “l’anima viaggi e il corpo si riposi.”

Sentirsi al sicuro mentre le gocce tamburellano al fremito del vento.

Assaporare la sensazione malinconica ed immaginare che:

“Quando piove, mi sembra di vedere una bella fanciulla che piange.

E mi sembra tanto più bella quanto più è afflitta.”

Interessante lo studio dei rovesci equatoriali e tropicali.

“La pioggia suggerisce la sensazione di immergersi nella totalità del mondo, di ritrovare la gioiosa accettazione della natura.”

Da Thoreau ai versi di Walt Witman il viaggio esaltante continua.

Si viene trasportati in un “globo di cristallo” e finalmente l’uomo entra in sintonia con il Creato.

Negli artisti del Rinascimento prevale la visione del Diluvio Universale, forti le parole di Leonardo da Vinci:

“L’aria è oscurata a causa della fitta pioggia che, cadendo obliqua, ribattuta dall’assalto trasversale dei venti, forma delle onde come la polvere, a differenza del fatto che questa inondazione è come striata da linee di gocce d’acqua che scorrono.”

L’excursus artistico prevede varie tappe in compagnia di Van Gogh e Caillebotte mentre le poesie di Verlaine e gli scritti di Hugo rendono ancora più vivida questa nostra visita sensoriale.

Non mancano i rituali pagani e le infinite credenze, le invocazioni e le maledizioni.

Raffinate le immagini che accompagnano un testo curato dal punto di vista editoriale e nella scelta del materiale da proporre.