“La metà fantasma” Alan Pauls SUR

 

“Quello che interessava a Savoy non aveva prezzo.

Era fuori dal mercato, da tutti i mercati, anche da quelli virtuali, benché da nessun’altra parte gli si rivelasse altrettanto luminosamente.”

Un cinquantenne fuori dal comune che impariamo a conoscere pagina dopo pagina.

Visita case in affitto, si diletta ad entrare nella quotidianità altrui, a studiare comportamenti e luoghi.

Sembrerebbe una passione insana mentre è ricerca di umanità.

“La metà fantasma”, pubblicato da SUR e tradotto da Maria Nicola, regala un personaggio delizioso, perso nelle personalissime elucubrazioni mentali, desideroso di conoscere l’ignoto celato nei suoi simili.

“Viaggiando alla sua ricerca, Savoy aveva visto paesaggi di cui non sospettava l’esistenza,  la radio, lungo la strada gli aveva allietato la mattina con voci e musiche sorprendenti, che non sentiva da anni.”

Anche le piccole cose riescono a stupirlo, dal ronzio di un vecchio frigorifero al soffio di una lampada a cherosene.

Non sono gli oggetti ad attrarlo ma il dialogo muto che intrattengono con coloro che li possiedono.

Narrano storie di esistenze pericolanti, di amori finiti.

Quando il nostro anti eroe sarà costretto ad entrare nell’universo della tecnologia ne viene risucchiato.

“Fu una novità radicale, che sperimentò con meraviglia puerile, simile a quella provata nel suo primo viaggio in aereo, a undici anni.”

Bambino e uomo si fanno largo creando una miscela intrigante di emozioni ma per tutti arriva la svolta decisiva.

Carla sembra provenire da un altro pianeta, presenza eterea e misteriosa.

La trama si infittisce di segni che vanno interpretati, orme di un percorso mentale dove si perde spesso il senso della realtà.

Una comunicazione su Skype e la fluidità di un legame che sembra virtuale.

Alan Pauls è maestro nel deconstualizzare il presente riuscendo a regalare un’opera che è denunzia ad un affabulare sempre più fievole.

Sa tratteggiare la spersonalizzazione di chi ai social affida il suo tempo.

Invita a credere in uno spazio dove tutto è possibile, basta lasciarsi guidare dalla suggestione.

Una scrittura a tratti visionaria a tratti lucidissima, un lampo di luce nel panorama letterario, una scintilla innovativa da non disperdere.