“Fuori dalle mappe” Alastair Bonnett Blackie Edizioni

Prima di avventurarsi in “Fuori dalle mappe” bisogna liberarsi dal modello di viaggio tradizionale.

Non sono necessari bagagli, basta avere il desiderio di conoscere.

Non una conoscenza didascalica ma la facoltà di percepire e di apprendere.

Pubblicato da Blackie Edizioni il testo è racconto fuori da ogni schema narrativo.

Procede per capitoli che possono essere esplorati seguendo una propria logica.

“In un mondo dov’è facile dare per scontato che tutto sia conosciuto e mappato, i luoghi che non compaiono sulle cartine assumono improvvisamente un aspetto intrigante e provocatorio.”

Dalle città segrete sovietiche alle case di roccia della Cappadocia alla Amsterdam Undergound: inaspettate scoperte accompagnate da precisi riferimenti storici e da simbolismi religiosi e antropologici.

“Nelle terre di nessuno i luoghi ordinari diventano straordinari.

Queste zone intermedie ci ricordano quanto dipendiamo dai confini e dal fatto che la nostra sensazione di ordine e di sicurezza si basa in buona parte sulla consapevolezza di trovarci in un territorio governato.”

Torna spesso il tema della frontiera offrendo una riflessione sul suo significato ambivalente.

La simbologia dei luoghi disabitati, la magia di un passato tutto da decifrare cercano di decifrare  l’abbandono.

Alastair Bonnett nel delineare un mondo che a volte sembra fantastico sa affascinare e al contempo offre una lettura critica della geopolitica internazionale.

Ci permette di comprendere il  legame con gli spazi che abitiamo, ci spinge a chiederci che valore diamo al confine, ci esorta a spostarci verso nuovi lidi anche restando comodamente seduti in poltrona.

Un libro che in questo tempo opaco riesce a restituire lo stupore e la meraviglia.

“Le scoperte e le avventure sono ancora possibili, sia dietro l’angolo che a migliaia di chilometri di distanza da casa nostra.”