Agenda Letteraria dell’11 febbraio 2020

“Ascolta, madre, le onde senza fine da cui proveniamo, verso cui tu mi spingi al ritorno.

Io ti prendo con me.

Le mie deboli mani, il tuo debole corpo sono ora la piú grande forza del mondo, sono il mondo che racconta a sé stesso lo sforzo, lo sfarzo del ciclamino, del quarzo, della costellazione.”

 

Aldo Nove “Poemetti della sera” Einaudi