“Amore assoluto e altri futili esercizi” Giulia Serughetti Marcos y Marcos Editore

 

Si comprende subito che Giulia Serughetti ha due grandi doti: sa scrivere e fa divertire.

La sua prosa è immediata, spontanea, contemporanea.

Sceglie il linguaggio del presente come se conversasse con il lettore.

Ci si meraviglia che “Amore assoluto e altri futili esercizi”, pubblicato da Marcos y Marcos, sia la sua prima prova narrativa perché c’è una maturità incredibile nella forma e nello stile.

Riesce a mettere insieme l’esistenza strampalata della sua giovane protagonista, scorci di Roma, elucubrazioni culinarie, osservazioni sulle stranezze dell’umanità.

“Ho tante personalità, è che uso sempre quella sbagliata.”

Queste sfaccettature caratteriali le vediamo tutte e restiamo affascinati da questa figura che con serenità ammette la sua omosessualità.

Le sue storie amorose non sono mai convenzionali, anche quando sono tragiche strappano un sorriso.

In fondo ama gli altri e le loro stranezze, riuscendo a cogliere il lato nascosto, la falla che fa inceppare il sistema.

Il rapporto col mare è viscerale:

“Il punto è sentire l’acqua, le maree, la potenza, la calma, la rabbia.

È l’odore che riempie le strade, la luce che è diversa come le persone che ci vivono.

E forse in riva al mare sarebbe tutto più intenso.”

Mentre la madre le ha insegnato la tempesta, il nonno le ha insegnato la poesia.

È più di un padre e di un amico, continua ad essere un faro.

Mentre la scrittura è rutilante, fremente, esplosiva, basta ricordare questa figura mitica e le parole si addolciscono, si muovono come onde concentriche che partono dal cuore.

Che dire di Olivia?

La dimostrazione che un cane può dare molto di più degli esseri umani, c’è sempre e non ha bisogno di dialoghi per farsi intendere.

Il romanzo è suddiviso in capitoli ed in ognuno si attraversa un’avventura reale o semplicemente immaginata.

Ci sono frasi che riescono a spiazzare:

“Roma

È impossibile non odiarla, è impossibile non amarla.

Cammino ogni giorno per ore e ogni giorno mi frega con i suoi angeli luridi, le sue nuvole ciccione, i suoi vicoli da briganti.”

C’è una costante ricerca della bellezza che non è solo meramente artistica.

È fusione di più elementi, la completezza e la perfezione, le linee e le curve.

Mentre seguiamo il vortice di pensieri arriva il messaggio decisivo:

“Alla gente non piace scegliere, si racconta che sta scendendo e intanto riduce al minimo le alternative e prega che qualcuno decida al posto suo.

O copia quello che fanno gli altri.”

Geniale, originale, disinibito: il libro perfetto se non amate gli stereotipi.