Angolo Poetico “Tutti gli occhi che ho aperto” Franca Mancinelli Marcos y Marcos

 

 

“In me ora scrivi con inchiostro bianco

in questo nulla portato a compiersi.”

 

 

“Il ritratto di chi

si china come pregando a uno specchio:

la luce è la lingua di un luogo.”

 

 

“Ogni città è una radura

– terra battuta per dormire

polvere e braci spente.”

 

 

 

Angolo Poetico tratto da “Erano lacrime mie” Marco Statzu Graphe.IT Edizioni

 

 

 

“Il profumo della natura

Che si risveglia.

Talvolta posso cogliere

Un verso.

O è lui a cogliere me?

Timido annuncio di una primavera

Che tarda a germogliare.”

 

 

 

“Solo il silenzio

È gravido di vita.”

 

 

“Non sono che un desiderio

A cui parole non servono

Per giungere diritto e sicuro

Lá dove i cuori s’incontrano.”

Angolo Poetico “Poesie” Claudio Damiani Fazi Editore

 

 

 

“Dei luoghi che abbiamo amato

e abbiamo sentito come nostra patria,

restiamo cittadini per sempre,

anche dopo la morte.”

 

 

“Tu mi hai dato tutto poco a poco perché io lo capissi,

perché io capissi piano piano.

Mi hai fatto tanta paura, ma adesso non ho paura.

Questa strada è piena di fiori,

vorrei fermarmi a raccoglierne ognuno.”

 

 

“Camminare fra i tuoi fiori

addormentarmi sulla tua erba

toccare gli steli

e tenermeli accanto per tutta la notte.

Raccontarti storie di eroi antichi.

Tenerti per mano e camminare,

camminare fino al mattino.”

Angolo Poetico “Tutte le poesie” Nelo Risi Mondadori Editore

 

 

“Dopo gli inverni senza primavere

dopo l’autunno del cuore

dopo dopo dopotutto rotto il ghiaccio che le tiene prigioniere

bianche orse nel libero mare

alla deriva tra le correnti e le maree ​più insane della mente

nuotano a frotte ​verso pascoli ​di un verde bandiera.”

 

 

“Su queste scale tarmate nei marmi

usate come suole dove è appena spiovuto e ancora deserte,

stamane al primo sole sto così bene

che respiro a fondo con la mente –

anche il giornale parla di distensione.”

 

 

“La storia

quella vera

che nessuno studia

che oggi ai più dà soltanto fastidio

(che addusse lutti infiniti) d’un sol colpo

ti privò dell’infanzia”

Angolo Poetico “Sillabe di fuoco” Gabriela Mistral Bompiani

 

 

“Questa lunga stanchezza sarà più intensa un giorno,

l’anima dirà al corpo che non può continuare

a trascinarne il peso lungo il roseo cammino,

che percorrono gli uomini contenti della vita…”

 

 

“Pianto e ancora pianto a fiotti roventi

deterga quegli occhi di cristallo torbido

e gli ridia il vecchio fuoco nello sguardo!

Riaccendili tutti dal profondo, Cristo!

Se pure è impossibile, se Tu già lo sai,

se sono di paglia… soffia in loro fuoco!”

 

 

“In questa ora, amara come un sorso di mare,

sostienimi, Signore.

 

Si è riempito tutto di ombre il mio cammino

e il grido di paura!”

Angolo Poetico “La mia lettera al mondo” Emily Dickinson InternoPoesia

 

 

 

“Un vento del sud ha il pathos

Di una voce personale

Come quando s’ode agli approdi

L’accento di un migrante.”

 

 

“I miei migliori amici son coloro

A cui non ho rivolto parola.”

 

 

“A un cuore spezzato

Nessun altro può volgersi

Senza l’alto privilegio

Di avere altrettanto sofferto.”

 

 

 

Angolo Poetico “Confusione di stelle” Alda Merini Einaudi Editore

 

 

 

“Parmi d’essere dentro nell’oriente

ove ricchezze sono sí fruttuose

che non sono da noi nell’occidente,

ove fioriscon certe strane rose e balsami e profumi

prontamente per le donne che amano amorose:

in quei profumi io getto il cuore mio

per amarti secondo il tuo desio.”

 

 

“Sono donna di avere la ragione?

Credo di no, poiché mi innamorai della tua stanca e florida stagione;

su un giardino di inverno io mi affacciai,

eppure credo amore mio fiorito che al tuo anello si appresti questo dito.”

 

 

“Apriti amore e fammi vedere il sesso dove fiorisce il senso del pudore,

sono Saffo infinita che vuole annegarsi nel tuo germe pallido:

a me i sussurri delle pietre lontane,

a me il galoppo dei tuoi cavalli!

Orfeo che grondi fiori, guarda

e patisci dei suoi fianchi segreti

e Venere che incalza sul piedestallo delle memorie giovani;

il cantare mitico diventa musica dentro i tuoi occhi.”

Angolo Poetico “Il sangue amaro” Valerio Magrelli Einaudi Editore

 

 

“Musica, musica, che vuoi da me?

Che corpo sta formandosi lungo la tua catena di molecole?

Che traccia sto seguendo

mentre vado dietro le note

come dietro briciole lasciate da qualcuno

per ritornare a casa?

A quale casa mi fai ritornare?”

 

 

“Parlo da qui, voce reclusa nel buio tra forme colorate,

ma immobili per sempre come l’ultimo alito della nostra pronuncia.”

 

“Dov’è la libertà, se la malinconia raccoglie le sue nuvole

senza nessun perché?

 

Sto qui e subisco il loro lento transito

solo aspettando all’ombra di me stesso.”

Angolo Poetico “La figlia dell’insonnia” Alejandra Pizarnik Crocetti Editore

 

 

“Dall’altro lato della notte l’attende il suo nome,

la sua ansia surrettizia di vivere,

dall’altro lato della notte!

 

Qualcosa piange nell’aria,

i suoni disegnano l’alba.

Lei pensa all’eternità.”

 

 

“Della notte so poco

ma di me la notte sembra sapere,

e più ancora,

mi assiste come se mi amasse,

mi ammanta di stelle la coscienza.

Forse la notte è la vita e il sole la morte. Forse la notte è nulla

e nulla le nostre congetture e nulla gli esseri che la vivono.”

 

 

“Lei si spoglia nel paradiso della sua memoria

lei ignora il destino feroce delle sue visioni

lei ha paura di non saper nominare ciò che non esiste.”

Angolo Poetico “Brevi scene di lupi” Margaret Atwood Ponte alle Grazie

 

 

“Ora sono adulta e alfabetizzata,

e siedo sulla mia sedia placida come un fuso

e si incendiano le giungle,

il sotto- bosco si fa pesante di soldati,

i nomi sulle mappe complicate salgono in fumo.”

 

 

“È pericoloso leggere i giornali.

Ogni volta che batto un tasto

su questa macchina elettrica

per parlare di un placido albero

esplode un altro villaggio.”

 

 

“Vivere in prigione è vivere senza specchi.

Vivere senza specchi è vivere senza sé.

Lei vive oltre sé stessa,

trova un buco nel muro di pietra

e dall’altra parte del muro una voce.

La voce arriva attraverso il buio e non ha un volto.

Questa voce diventa il suo specchio.”