“Quando tutto è detto” Anne Griffin Atlantide

 

Una resa di conti onesta, emozionante, poetica.

La confessione di chi sente di essere arrivato al capolinea dopo un viaggio tortuoso e complicato.

È tempo di rileggere le pagine sciupate della propria esistenza, riannodare i ricordi, trasformare la memoria in un inno di gratitudine a coloro che ci sono stati.

Presenti ancora con le loro movenze e le loro parole.

Il fratello, compagno di giochi e amico nei momenti difficili, scomparso prematuramente.

Restano le sue parole:

“Io e te contro il mondo, vero? Io e te.”

Evocare la perdita con frasi dirette, pugnali nel silenzio del passato.

“È così difficile perdere il tuo migliore amico, in qualunque tempo, ma perderlo a un’età così giovane è pura crudeltà.

A sedici anni, mi stavo avviando verso la mia vita.

Avendo viaggiato per tutti quei preziosi anni con Tony al mio fianco, ora dovevo andare incontro al tempo più importante da solo.

Senza la sua guida, il suo incoraggiamento, i suoi scherzi.

Non mi sembrava possibile.”

“Quando tutto è detto”, pubblicato da Atlantide e tradotto da Bianca Rita Cataldi, ha uno stile composto, tratteggiato da frasi essenziali, da una lingua che sa tradurre i moti del cuore.

Siamo in Irlanda, in un bar.

L’atmosfera è sbiadita, di una normalità quasi surreale.

È in questo scenario che il signor Maurice Hannigan sceglie di dedicare cinque brindisi.

È il suo modo di confidarsi, di riprendere in mano i frammenti d’infanzia, di scorrere un film in bianco e nero.

L’amore per la sua donna, quei giorni passati nella semplicità e la voglia di rivedere anche per un attimo il volto amato.

Il legame con il figlio e il bisogno di lasciare una traccia, di spiegare scelte e rinunce.

“La mia vita è stata inscatolata, ben impacchettata, ordinata e classificata per categorie.

La mia notte di celebrazioni è completa.”

Anne Griffin ci invita ad avere il coraggio di amare fino all’ultimo respiro.

Un romanzo vivido, commovente, una carezza letteraria in questa fase storica incapace di unire presente e passato.