“Carte d’amore” Antonio Prete Bollati Boringhieri

 

“Dire dell’amore è attraversare un paese che non ha confini.

Osservare un cielo che si apre in un altro cielo.

C’è qualcosa, nella parola amore, che è sempre al di là del suono che la dice.”

In questo spazio dalle infinite tonalità ci conduce Antonio Prete.

Rende singolare ef individuale l’esperienza dell’innamoramento, partendo dalla lingua del desiderio.

“Raccontare il desiderio è sostare nel paese sconfinato dell’altro.”

“Andare verso”: è questo il cammino che dovremo percorrere.

A farci compagnia la letteratura che da sempre ha saputo stigmatizzare e rappresentare questo complesso e misterioso sentimento.

Il nostro viaggio prevede più tappe e in ognuna, racchiusa in un capitolo, dovremo fermarci, ascoltare, percepire il nostro battito cardiaco.

“Carte d’amore”, pubblicato da Bollati Boringhieri, è l’antologia dove le anime si incontrano.

Esprimono e si scambiano interazioni, narrano e rendono vivo e palpitante l’inconoscibile.

“Versi d’amore e prose di romanzi ..chiedono di prendere la scena.”

La prima figura che incontreremo è “l’apparizione.”

Vivremo l’incontro con stupore e con un senso di ebbrezza.

Guido Cavalcanti ci farà assaporare la tempesta interiore, Leopardi il turbamento e “l’inquietudine indistinta”.

Seguono il segreto e il silenzio, il bisogno di preservare l’immagine del soggetto amato.

Ogni epoca ha un suo sentire e un suo esprimere l’emozione e leggendo si ha la sensazione di attraversare il Tempo.

Nel nostro incedere ci sarà posto per la tenerezza, la seduzione, la sublimazione dell’assenza.

“Lo svanire e il perdersi dell’io fuori da se stesso, il senso di una gelida opacità del sentire si fanno sgomento, domanda nello sgomento, percezione di una presenza che svuota mentre penetra.”

Le parole fanno da cornice ai nostri stati d’animo, rendono ciò che abbiamo sentito e non siamo riusciti a tradurre in verbo.

Questo libro bellissimo ci insegna un alfabeto nuovo, un approccio culturale alla relazione.

Socrate, Apuleio, Enea, Pirandello, Mann: “un mare nelle cui onde traluce un’azzurrità divina, primigenia e purissima.”

Un testo prezioso per la qualità dei riferimenti culturali, le associazioni, la poesia, l’evocazione del primo bacio, il dolce canto della vita.

Un pensiero che è ulteriore occasione di riflessione:

“Avventurarsi nel paese del corpo: il desiderio del viaggiatore.”

A vele spiegate alla ricerca di quel porto che da sempre cercavamo.