Agenda letteraria tratta da “Casa Silvermoor” Tracy Rees Neri Pozza

“Nonostante tutti i miei tentativi di crescere bene, la vita mi aveva messo davanti lo stesso numero di strade che toccavano a tutti noi: una sola.

Lavorare in miniera.

E ora mi ritrovavo, dodicenne, a coltivare la disperata speranza di far cambiare rotta al mio destino.

Latimer si apprestò al compito successivo, risistemando i libri nell’armadio di legno che per noi era la biblioteca.

«Mi chiedevo, signore, se potrebbe esserci… se potessi…» Non avevo mai avuto tanto bisogno di andare in bagno, ma riuscii a trattenermi.

«Esiste la possibilità di continuare gli studi, signore? Pensate che io ce la possa fare? C’è qualcosa che posso fare nella vita a parte lavorare in miniera? Voi non potete aiutarmi, maestro? Vi prego».

«Senti, senti» disse lui alla fine infilandosi la giacca.

«Sei bravo nell’imparare quel che c’è scritto nei libri, forse, ma è chiaro che non hai appreso le lezioni più importanti.

Umiltà, accettazione, senso del dovere. Tu sei figlio di un minatore, Tommy, e nipote di un minatore.

Non provi rispetto per loro e per quello che fanno?»

«No, no!» risposi concitato. «Non volevo dire questo, signore… ma so che là fuori, oltre Grindley, c’è un mondo.”