“Certo che sì!” François Kasbi Elliot Edizioni

 

“Cito dei libri più che delle opere perché credo che le mie letture siano sempre state esistenziali.

Non ho mai avuto un gusto particolare per l’erudizione pura e cruda.

Ho cercato libri che mi insegnassero: la bellezza, la poesia, la pazienza, l’ascolto, l’amore”

Noi lettori abbiamo sempre sperato che la letteratura si trasformasse in vita vissuta.

È quello che cerchiamo disperatamente in ogni libro, quella luce che ci illumina e ci orienta nel cammino.

Finalmente François Kasbi esaudisce il nostro desiderio, ci fa percepire cosa significhi vivere per e con la Cultura.

Ci fa distaccare dalla materialità permettendoci di diventare puri spiriti.

Insieme al protagonista di “Certo che sì!”, pubblicato da Elliot Edizioni e tradotto da Chetro De Carolis, proviamo a fare un esperimento.

Celebriamo la parola scritta ma per riuscire nell’impresa dobbiamo avere il coraggio di lasciare fuori tutto.

Entrare in una dimensione parallela dove il sentimento viene evocato, trasfigurato, ripulito dalle scorie del quotidiano.

“È la storia di un uomo che si separa da una donna per consacrarle un libro.

È la storia di un uomo che sa che un giorno dovrà scegliere tra la letteratura e la vita.

È la storia di un uomo che ha scelto la letteratura.

Per celebrare una donna.

E la vita.”

Nient’altro che scrivere.

Ma cosa è la scrittura?

Una sublimazione dell’amore?

Scegliere di lasciare Clarisse, colei con la quale ha condiviso “tredici o quattordici anni”, significa sacrificare se stesso, escludere la gestualità.

Farsi desiderio e passione.

Immergersi nella solitudine dell’anima e provare a mettere su carta la purezza del vincolo affettivo.

“E dunque, poichè lo sguardo che si porta su quanto si è vissuto evolve: fissare il momento prima che la sua percezione si alteri col tempo.”

La letteratura diventa “scuola di sopravvivenza” attingendo all’esempio di Balzac, Proust, Verlaine.

Ed ecco che i frammenti dei loro scritti diventano palpitanti, entrano nella trama da protagonisti.

Raccontano la relazione tra corpo e spirito, permettono di comprendere il mistero dell’esistenza.

Difficile definire questo testo meraviglioso.

Un saggio, un’antologia, una sperimentazione.

“La scrittura di questo libro è possibile solo se non si crede all’impermeabilità tra i libri e la vita.

Se si crede che hanno qualcosa a che vedere.”

L’affermazione di Flaubert rappresenta perfettamente la poetica dello scrittore.

Bisogna guardare le stelle e dire:

《 Mi sa che vado》”.

Una trasfigurazione letteraria che vi farà sognare.

Non perdetevela.