“Così per sempre” Chiara Valerio Einaudi Editore

 

Chiara Valero frantuma il Tempo, lo sminuzza in piccole parti e ci regala la Storia, quella con la maiuscola.

Da un secolo all’altro con scenografie, costumi, usanze differenti.

Ogni luogo è descritto con occhio pronto a svelarne i misteri, le bellezze, le brutture, le incongruenze.

Abituati a non alzare gli occhi al cielo leggendo “Così per sempre”, pubblicato da Einaudi Editore, siamo sorpresi e incantati.

Un’opera immensa nata da una mente geniale che riesce a costruire isole sconosciute.

Capace di conuigare matematica, filosofia, scienza in un unico intreccio.

A mettere in gioco il suo sapere, a ricomporlo attraverso giochi di prestigio letterari.

Ci si chiede come mai l’autrice abbia scelto come protagonista proprio il conte Dracula.

Non bisogna avere fretta perché si rischia di  perdere le infinite sfumature celate nella trama.

Provo ad azzardare delle ipotesi proprio perché la vera letteratura si nutre della partecipazione del lettore.

C’è una frase tra le tante che colpisce:

“Essere senza tempo ma avere memoria”.

Una condizione che ci sfugge, presi ad inseguire il presente.

Ma cosa è il presente senza il passato?

E il futuro come si colloca?

Domande che nell’attualità dell’oggi suonano come una esortazione a ricollocarci storicamente.

Nella scacchiera del Cosmo non possiamo affidarci e fidarci solo delle probabilità, siamo spinti ad assumerci responsabilità e darci delle risposte.

Ecco perchè Dracula è perfetto compagno di viaggio.

Con lui Mina e Ion, Jonathan e Agnese.

Esistenze che arricchiscono il testo di racconti intrecciati.

Il romanzo scorre come un mare in tempesta, travolge e avvolge.

Illumina e fa sperimentare altre dimensioni.

Ci farà conoscere cosa significa non avere sogni, essere e sempre essere.

Ci spiegherà teorie filosofiche, ci farà assaporare il nostro limite.

Gusto amaro forse di fronte all’eternità che ci è preclusa.

Ci dimostrerà cosa significa essere umani e con quale facilità si può oscillare verso la bestialità.

Ci insegnerà che la vulnerabilità può essere un dono e la diversità una dote rara.

Ci racconterà l’amore, quello che non si dissolve al vento.

A non avere paura del silenzio, ad accettare il nostro dualismo, a trattenere l’inatteso.

A cambiare e a farsi cambiare.

Ad “aspettare, amare, odiare e piangere.”

Struggente e meraviglioso, una elegia senza età.

Volutamente non ho citato Zibetto, a voi il piacere di scoprire cosa significhi amare gli animali.

 

“La matematica è politica” Chiara Valerio Einaudi Editore

“Non è la matematica a scoraggiare, ma il modo in cui essa è scritta e presentata.”

Tutti coloro che hanno provato un pungente senso di colpa nel non essere attratti da questa scienza, leggendo “La matematica è politica”, pubblicato da Einaudi Editore, si sentiranno assolti e sollevati.

“Negli anni mi sono convinta che esiste un terzo motivo per cui la matematica risulta ostica. E riguarda la superstizione. L’aritmetica, la prima matematica che incontriamo da bambini (Guarda come conta fino a 11!), è un modello del tempo (il due viene prima del tre e dopo l’uno), con i numeri riusciamo a stabilire un prima e un dopo. Senza aritmetica, base dei conteggi, non potremmo costruire gli elenchi. E negli elenchi il tempo non passa. Dunque l’elenco – l’innocua lista della spesa – è il contrario della vita. Il prima e il dopo non sono importanti solo quando siamo nell’eternità. Cioè morti.”

La scrittura di Chiara Valerio è rivoluzionaria, permette di riflettere sul nostro approccio all’esistenza.

Invita a guardare le cose da una prospettiva nuova, ampia, libera da pregiudizi.

Parla di scienza con un linguaggio accessibile a tutti.

Offre esempi che non si limitano ad osservare gli argomenti trattati, ma spaziano in un ambito culturale senza recinti.

Ci commuove quando ci fa comprendere l’essenza dei termini, la potenza delle parole.

“L’assoluto è una scelta, una responsabilità emotiva, sentimentale, culturale, giuridica, politica.”

Ci fa battere il cuore quando si racconta con semplicità regalandoci grandi verità.

“La rivoluzione non è un evento, ma un processo.

Non esistono certezze perenni.

Le certezze camminano sulle gambe degli uomini e delle donne.”

L’importanza dello studio come capacità di “rendere confrontabili i punti di vista e a capire”, il dono della conoscenza “accessibile a tutti, non il privilegio di una casta”.

La chiusura delle scuole ci ha fatto comprendere che non esistono diritti di serie A e diritti di serie B.

“La democrazia non si sceglie una volta per tutte, va esercitata, rinnovata e verificata.”

Frasi da copiare e proporre e ripetere come un mantra.

“La fiducia è l’unica resistenza al presente, la fiducia è creativa.”

Essere cittadini, ripensare al valore della Costituzione, “ragionare con il corpo, ciascuno col proprio e come corpo collettivo.”

Un saggio da tenere sul comodino come rassicurante compagno in un momento storico in cui non esistono più certezze.

Restano intellettuali come Chiara Valerio pronti ad incoraggiarci, stimolarci, spingerci a valorizzare lo studio, l’approfondimento, la ricerca.