“Come un’onda che sale e che scende” William T. Vollmann minimum fax

 

Recensire “Come un’onda che sale e che scende”, pubblicato da minimum fax e tradotto da Gianni Pannofino, è impresa complessa perchè si rischia di cedere alla tentazione di sintetizzare in poche righe un testo che va assaporato, studiato, approfondito.

Scritto in quasi venti anni raccoglie più filosofie esistenziali seguendo un percorso analitico schietto e molto sincero.

William T. Vollmann si mette in gioco personalmente ed intreccia la sua esperienza personale ad una rivisitazione storica della violenza.

Attraversa i secoli con competenza e attingendo alle sorgenti del sapere.

Si chiede se è possibile ideare “un calcolo morale” che stabilista una unica regola.

Presenta l’universo burrascoso delle dittature attraverso esempi esplicativi che permettono al lettore di addentrarsi nella foresta buia della prevaricazione.

Esplicita la coraggiosa testimonianza di Gandhi e di Martin Luther King esaminandone le azioni.

Attinge alla filosofia di Platone e la rende accessibile a tutti.

La cosa travolgente è l’atteggiamento che mantiene nelle 957 pagine.

È un osservatore e non un giudice, non gli interessa convincere ma far ragionare.

Ha sperimentato il Male, ne ha sentito il sapore aspro.

Raccontarlo significa avere il coraggio di riscrivere la Storia senza tralasciare nulla.

Essere sul campo di battaglia, conoscere il nemico, osservarne le mosse e studiarne gli atteggiamenti.

Provare a scandire un linguaggio etico innovativo nella certezza che questa è la strada per edificare una nuova società.

Non troverete formule acritiche e obsolete, frasi fatte, mezze verità.

Proprio come nel titolo ci sono onde in movimento, possono allagare e distruggere o abbracciare l’umanità.

“È così che viviamo, assorbendo, mettendo in relazione, organizzando le nostre esperienze in modi che esprimono i nostri personali e originali bisogni di riferimento.”

Siamo capaci di definire ciò che è concesso all’essere umano?

Quando essere violenti può essere giustificato?

Che valore diamo alla libertà individuale e collettiva?

Non sono casuali le foto che arricchiscono il volume.

Uomini e bambini con armi in pugno ma quello che colpisce sono gli sguardi.

C’è una luce negli occhi che la dice lunga sulla relazione tra dominatori e dominati.

Un libro che “si propone di ridurre la quantità di violenza ingiustificata nel mondo, o almeno di ridurne l’insensatezza.”

Fatevi un regalo: leggetelo!