“Breviario per un confuso presente” Corrado Augias Einaudi Editore

“Ho vissuto molta parte del mio tempo leggendo e scrivendo.

Quelli che riporto sono alcuni dei libri sui quali mi sono formato o che ho utilizzato per tenere il passo.”

“Breviario per un confuso presente”, pubblicato da Einaudi Editore, si legge con emozione perchè è testimonianza di vita.

Osservazione di cause ed effetti, analisi dei mali della nostra epoca, amore per la Conoscenza.

Si coglie il desiderio di regalare al lettore più chiavi per comprendere passato e presente, per non fermarsi alle voci dei media, per non cedere di fronte al disorientamento culturale.

Ogni capitolo introduce una tematica che si sviluppa dando spazio al ragionamento.

Non ci sono dogmi ma interrogativi che vengono colmati grazie all’esperienza e allo studio.

Una tessitura filosofica, antropologica, storica che compone un ipertesto ricco di citazioni e di collegamenti.

Non un’erudizione fredda ma un aricolato e passionale bisogno di comprendere il nostro tempo.

“Dove la partecipazione manca, in genere vincono i lupi.”

Un invito ad esserci, a non rimanere ai margini aspettando che altri scelgano per noi.

Vizi e virtù degli italiani vengono raccontati con una verve ironica e un velato disagio.

Corrado Augias è il vate di una nuova primavera, il saggio che siede accanto ai discepoli, il padre che incita i figli ad essere solidali.

La riflessione sulla questione meridionale permette di comprendere il divario tra Nord e Sud, la spiritualità è la visione di Dio “attraverso il nostro prossimo, l’ambiente che ci ospita, il comune destino su questa malconcia pallina che si chiama Terra.”

L’importanza delle fiabe nello sviluppo psico fisico del bambino, l’utilità dell’approfondimento storico, le origini della povertà di linguaggio.

C’è l’eleganza di altri tempi quando si vuole contestare un principio che zoppica, quando si osserva con sconforto la pochezza del dibattito politico.

Tornare alle “fantasie, i ricordi, i fantasmi, la creazione mentale delle immagini”, comprendere il vero senso della libertà, rileggere i classici e cercare “l’infinito.”

Ricordare che “la memoria del passato serve a mettere i fatti in prospettiva, tracciare un percorso, fornire un punto di orientamento.”