“Cosa faresti se” Gabriele Romagnoli Feltrinelli Editore

 

“Era il momento della verità, quello in cui la vita esce dal gioco delle ipotesi e diventa un labirinto di realtà, ogni scelta ti porta in una direzione senza ritorno e alla fine puoi non sapere più dove sei, ma sai per certo chi sei.”

Mi piace pensare che “Cosa faresti se”, pubblicato da Feltrinelli Editore, sia un incrocio di destini.

Vite che nella casualità degli eventi entrano in contatto creando una collisione che induce a cambiare rotta.

Sei giorni come quelli della Creazione e la metafora non è casuale.

Il tempo è una meteora che fugge, quasi un miraggio.

Bisogna cogliere l’attimo cercando di compiere la scelta giusta.

I personaggi devono fare i conti con la propria coscienza, scendere a patti con sè stessi in un vorticoso gioco tra un si e un no.

Non ci sono alternative e soprattutto niente è gratuito.

Raffaele e Laura hanno solo una lunga notte per decidere, per capire cosa vogliono e quanto lo vogliono.

“Dire sì avrebbe significato aprire una porta senza sapere su cosa: un pavimento o un vuoto.”

Una donna “capace di senza replica nè ritorno. Per lei il tempo non aggiustava, abituava e basta.”

Una trasmissione televisiva e una rivelazione potrebbero frantumare quel muro di passività ma spesso il passato diventa una lama tagliente.

Una hostess che vuole comprendere i sogni, un tassista che studia la psicologia dei suoi clienti, un bambino in transito tra un genitore e l’altro: intrecci di una trama che ha infinite interpretazioni psicoanalitiche.

“Se siamo errori non siamo riparabili, siamo strade che non incontrano mai il bivio.”

Gabriele Romagnoli ha il dono della sintesi, non spreca aggettivi, va diretto al messaggio.

La sua scrittura, curata nei dettagli, è un gioiello prezioso perchè sa dare voce ai disillusi, agli indecisi, ai fragili.

Insegna che “i due istanti, nel tempo che fluisce, sono collegati in modo inevitabile, non è possibile tornare indietro, dal secondo istante non si ritorna al primo. Mai.”