“Tuamore” Crocifisso Dentello La Nave di Teseo

 

“Ho l’impressione che il mio stesso lutto non mi appartenga, che sia agli occhi degli altri una zattera anonima che fluttua su un fiume, destinata come milioni di altre a raggiungere la sponda opposta.

Per quanto mi affanni a renderlo unico, ad imprimergli una griffe, il resto del mondo non vede che la copia di una copia.”

Crocifisso Dentello riesce a sublimare il dolore, dandogli volto e nome.

Non un anonimo sentimento, ma qualcosa che è appartenenza.

Un processo psicologico sottile, necessario se si vuole imparare a riprendere il cammino.

Non ci sarà più la madre, scomparsa troppo presto; restano tracce indelebili, gesti, parole, mimica che nessuno potrà cancellare.

Ricordi di quella quotidianità che è complicità, sintonia, sperimentazione delle diversità.

Melina è luce che si propaga, sorriso di chi sa affrontare le difficoltà, determinazione e coraggio.

Roccia alla quale aggrapparsi, riparo certo nelle tempeste del cuore.

A lei è dedicato “Tuamore”, pubblicato da La Nave di Teseo.

Lettera postuma, evocazione, elegia che sconfigge la morte.

Differente dalle opere precedenti dell’autore, è sincera riappropriazione del sè.

Di quella parte fragile e ferita.

Il linguaggio non è artefatto, generico, banale.

Riesce a restituire il vissuto con dolcezza, vibra di percezioni, scava nel profondo.

La scrittura è strumento di rinascita, pietra da rimettere in piedi, cammino da percorrere.

“La vocazione letteraria me la sono cullata dentro più per riscattare il tuo destino che il mio.

Scrivere era renderti giustizia, ripagarti di una vita di niente.

Scrivere è stato un tentativo di essere figlio fino in fondo.”

Scorci della Sicilia d’altri tempi, rappresentazione di un’epoca che con troppa leggerezza tendiamo a dimenticare.

La migrazione e le umiliazioni, le solitudini, le gravidanze e le fatiche.

“La tua filosofia di vita è sempre stata una sola: mai prendersi sul serio e mai prendere nulla sul serio.

Avevi intuito che non esiste altro antidoto per non soccombere alle tante coltellate che la vita ti riserva.”

Un omaggio a tutte coloro che hanno dovuto abbandonare i loro sogni e ci sono state per tutti.

La testimonianza di un amore eterno.