“Diario di una talpa” Paola Mastrocola La nave di Teseo

“Quali effetti devastanti hanno prodotto questi mesi di allarmismo e paura, e le immagini, le migliaia di immagini spaventevoli con cui ci hanno bombardato?

Come usciremo, non dalle nostre tane, non dal virus, ma dalla paura di ogni contatto fisico, di ogni saluto per la strada?”

“Diario di una talpa”, pubblicato nella Collana “Oceani” da “La nave di Teseo”, ci appartiene.

Sentiamo nostre le riflessioni, gli interrogativi, le inquietudini.

Riviviamo il lockdown in compagnia di un animale che vive sottoterra e tra una risata e una lacrima ci accorgiamo che di questo devastante periodo tanto ci era sfuggito.

Grazie a Paola Mastrocola non possiamo più tirarci indietro.

È tempo di capire cosa ha significato l’isolamento, quanto ci ha frustrato l’impossibilità di compiere  gesti quotidiani scontati come passeggiare, incontrare, respirare i nostri luoghi.

“Sognamo che il passato ritorni e lo chiamiamo futuro.

Ma non ci caschiamo fino in fondo, nemmeno nei nostri sogni.”

Abbiamo lanciato parole al vento con la speranza che scalfiscano i muri della segregazione.

Abbiamo finto interessi sopiti, spinti dalla frenesia del fare.

“Internet si è incuneato nella nostra paura.

Si è accomodato nelle nostre vite.

Ha fatto tana, accanto a noi.”

Siamo state monadi affollate di notizie, statistiche, ipotesi.

Abbiamo compreso che non tutto può essere governato.

La seconda parte del libro è dedicata alla ripartenza quando ci sentiamo persi come “i cavalieri dell’Ariosto.”

Parole e disegni ci invitano a tornare a “coltivare utopie”

Sarà possibile?