“Fuori tempo” Dino Terra Marsilio Editore

Riccardo, protagonista di “Fuori tempo”, pubblicato da Marsilio Editore, può essere paragonato ad Ulisse nel bisogno frenetico di esplorare territori sconosciuti.

Entra per gioco come pedina in un’avventura che ha dell’incredibile.

Contattato da un misterioso individuo accetta di compiere un furto a Castel Sant’Angelo.

Le atmosfere gotiche riproducono un mondo immerso nell’incertezza, creano giochi di luci e ombre dove si intravedono figure metaforiche.

Il linguaggio ha tratti e ghirigori classici mentre i generi si confondono in un vortice di immagini.

Alcuni personaggi ricordano antiche favole che nello sviluppo mostrano la fragilità dell’essere umano di fronte all’ignoto.

I luoghi fanno pensare a quadri futuristi ma i colori non sono mai accesi.

La trama traccia iperboli creative conducendo negli spazi dell’inconscio.

Leggendo la splendida introduzione di Gandolfo Cascio, si apprezzano gli accostamenti alla letteratura classica.

Tra i grani di una parola curata si percepisce la malinconia cosmica di chi sente il tempo come una minaccia.

Ecco che l’esperienza vissuta assume un alto valore simbolico.

È la scommessa dell’uomo che sfida le leggi immutabili del Cosmo.

È la ricerca di un senso soprannaturale, il bisogno di avviare una ricerca pericolosa ma intrigante nelle segrete abitazioni di altri esseri umani.

Dino Terra, nato nei primi del Novecento, ha saputo coniugare la competenza di critico, l’arte della drammaturgia e la cosmogonia pittorica.

In un testo ricco di suggestioni ci regala una domanda: “quale sono Io?”