“Donne dell’anima mia” Isabel Allende Feltrinelli Editore

“Ogni anno vissuto e ogni nuova ruga raccontano la mia storia.”

Isabel Allende in “Donne dell’anima mia”, pubblicato da Feltrinelli, regala un diario intimo, appassionato.

Sfilano immagini, ricordi, riflessioni con un flusso narrativo libero.

“La rabbia che covavo dentro di me sin dall’infanzia con il tempo non aveva fatto che crescere.”

La fuga del padre, le chiacchierate con nonno Agustín, i matrimoni e le ribellioni, i viaggi e le amicizie, le letture e gli innamoramenti vagano nelle pagine con stile arioso.

Una escursione nell’anima dell’autrice, l’occasione di conoscere un’epoca.

“Il linguaggio è molto importante perché determina il nostro modo di pensare.

Le parole sono potenti.”

Tornano in mente i tanti romanzi di una scrittrice che non ci ha mai tradito mantenendo un equilibrio tra mistero e realtà, offrendo come dono la meraviglia nei confronti dell’esistenza.

La nuova prova letteraria è  voce di donna che si è ribellata a “un presente mediocre”, si è battuta per difendere i diritti calpestati, non ha accettato il ruolo femminile assegnato dalla famiglia, dalla società, dalla cultura e dalla religione.

Con coraggio affronta il tema del femminismo e ne sviluppa l’evoluzione.

Non ha resistenze a esprimere la passione e il desiderio, a parlare di morte e di vecchiaia.

“Ho vissuto in un mare in tempesta, con onde che mi portavano sulla cresta e poi mi facevano precipitare nel vuoto.

Queste ondate sono state così forti in passato, che nei periodi in cui tutto andava bene, invece di rilassarmi e godermi la pace del momento, mi preparavo alla successiva violenta caduta, che credevo inevitabile.”

Commuove ricordando la madre e la figlia Paula, spiriti che continuano a farle compagnia.

Il testo è anche denuncia delle violenze subite nella civilissima America e nei villaggi sperduti nel mondo.

Dalla Bolivia alla Repubblica Democratica del Congo, alla Nigeria, al nord della Norvegia: luoghi dove le cifre di stupri e violenze sono insopportabili.

“Non si può far finta di niente di fronte a problemi che paiono insuperabili, bisogna agire.”

Ed è questa la lezione che ci viene offerta ed è un passaggio di testimone, l’invito a credere “in una società equilibrata, sostenibile, basata sul rispetto tra di noi e nei confronti delle altre specie e della natura.”