“Tornare a casa” Dörte Hansen Fazi Editore

 

“Marret Feddersen sembrava vivere dietro una parete di vetro.”

Persa in un mondo tutto suo, è “un groviglio di persona, come un gomitolo ingarbugliato, ravvolto male.”

Nel canto spensierato, nella distanza dal reale c’è la poesia di “Tornare a casa”, pubblicato da Fazi Editore.

In un paese imprigionato nel gelo c’è spazio per chi è diverso.

Per chi ha uno spazio ideativo “che la gente normale neanche immaginava.”

Si compie il miracolo di una gravidanza e non importa se non si saprà mai chi è il padre.

È la comunità che accoglie e protegge il piccolo Ingwer insieme ai nonni Ella e Sönke.

Figure che sembrano uscite da un racconto d’altri tempi, presenti quando è necessario, ombre quando sanno di dover dare spazio.

Il romanzo alterna due tempi e in questo gioco spazio temporale emerge la bravura di Dörte Hansen.

Mostrare quanto nella vita si possa cambiare rotta, scegliere un percorso rispetto ad un altro.

Confrontarsi con verità scomode, occuparsi con amore di due anziani, credere che chi fugge tornerà.

La parola è poetica nella sua essenzialità.

I paesaggi incantano e si ha la percezione di sentire il rumore della pioggia, di assaporare i raggi di un sole stentato.

Vite normali redente da una quotidianità che ha il sapore della condivisione.

Uomini, donne e bambini che nel silenzio di uno sguardo, nella stretta di mano, nella partecipazione ad un funerale sanno esserci.

Il libro si legge senza interruzioni, è la preghiera della Natura, il canto di un amore incontaminato, il ritorno alle origini, la resistenza di una terra che continua a raccontare storie, a ricamare passato e presente in un’unica tela.

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Agenda Letteraria del 25 giugno 2020

 

 

 

“Marret invece trovava le ultime campanule e i papaveri che avevano il coraggio di fiorire anche sui campi trattati con il concime chimico, li raccoglieva e li pressava tra le pagine dell’Atlante Shell, l’unico grande libro di proprietà della famiglia.”

 

“Tornare a casa” Dörte Hansen Fazi Editore