“Due vivi e un morto” Sigurd Christiansen minimum fax

 

Una rapina alla Posta in presenza di tre funzionari.

Il cassiere viene ucciso, Lydersen finisce a terra privo di sensi.

Berger ha il tempo di riflettere e di comprendere che, se vuole sopravvivere, non deve reagire.

Da questo evento nasce “Due vivi e un morto”, pubblicato da minimum fax nella Collana “Introvabili”.

La traduzione curata da Jacopo Marini mostra un profondo rispetto del testo e sviluppa una prosa avvincente.

La scrittura cura il dettaglio psicologico, il pensiero dei personaggi.

Viene descritta una situazione che tutti noi potremmo vivere e l’obiettivo è quello di interrogarci.

Come ci comporteremo di fronte al pericolo?

Ci muoveremo spinti dal desiderio di salvarci o proveremo a reagire?

Nell’isolamento vissuto da Berger sentiamo la disperazione di chi viene giudicato ingiustamente.

Per tutti è considerato un vigliacco.

Anche la moglie prende le distanze da un comportamento che non comprende.

Il nostro anti eroe non prova nemmeno a difendersi, sente che intorno a lui si stanno alzando muri di dissenso.

Ha deluso gli altri e ci si chiede se si sente fallito.

Il libro ha una profondità che si articola grazie ad una interessante e profonda osservazione di una società che giudica con leggerezza.

Interessante è la figura di Lydersen, acclamato come “coraggioso”.

Questi due uomini rappresentano volti contrapposti: nella tensione che si crea il lettore deve scegliere da che parte stare.

Due domande fanno da filo conduttore.

Che valore diamo alla vita?

Come si definisce l’eroismo?

In un tempo come il nostro dove i social costruiscono falsi miti e al contempo distruggono esistenze, leggere “Due vivi e un morto” è esperienza necessaria.

Insegna ad essere prudenti nel giudizio, invita a conoscere i fatti.

Non è casuale il colpo di scena che vi lascerà senza parole.

Entra in gioco nella scacchiera di una narrazione sorprendente la colpa e la sua espiazione.

Il pentimento coincide con il rimorso o i passaggi interiori sono più articolati?

Siamo grati alla casa editrice per averci permesso di conoscere Sigurd Christiansen, scrittore che a pieno titolo entra nel mausoleo dei Grandi.

Il suo è un classico di rara raffinatezza.

Una filigrana che si espande e si propaga nell’animo del lettore.

Una sorgente che purifica e rianima.

Il fuoco della parola che diventa esperienza e insegnamento.

La lucidità di un testo vivace, orizzontale e verticale.

Un castello interiore dove entrare senza timore.

Per imparare a conoscersi e a conoscere l’altro.

Per apprezzare il soffio vitale che ci impedisce di distruggerci.