“E verrà un altro inverno” Massimo Carlotto Rizzoli Editore

 

“Noi non dobbiamo subire la vita”

Le maschere si disintegrano e la realtà appare lasciandoci spaesati.

“E verrà un altro inverno”, pubblicato da Rizzoli è una bomba ad orologeria pronta a deflagrare.

Perfetta la struttura narrativa costruita ad arte da Massimo Carlotto.

Un incastro di eventi che inaspettati travolgono il lettore, lo trascinano negli abissi dell’animo umano.

La provincia, immaginata come luogo sicuro, perde la verginità e si mostra come landa desolata.

Spazzati via i sentimenti positivi resta una patina scura che aleggia come simbolo tragico del nostro tempo.

Un tempo logorato e feroce, illividito dalle pulsioni ad essere ciò che non si è.

Il matrimonio di Bruno e Federica è pretesto per approfondire le discrepanze e le distanze che sta vivendo la coppia contemporanea.

Ci si riflette in quell’affettività perversa e negli specchi frantumati si coglie l’urlo di uno scrittore che alla letteratura ha regalato la coerenza di un costante impegno sociale.

Gli snodi psicologici non si fermano ad una analisi sommaria ma penetrano il tessuto connettivo di una sottocultura che si è nutrita di falsi valori.

“Intrighi, ricatti, omicidi” inseriti in un testo che sa armonizzare i colpi di scena.

La parola è lineare, senza esitazioni linguistiche.

Il pathos è equidistante dall’inizio al finale e certamente l’autore ha utilizzato questa tecnica costante per darci la possibilità di valutare gli eventi.

“La verità è, che alla fine, qui in valle, siamo sempre noi maggiorenti, le famiglie con il nome a caratteri cubitali sui tetti delle aziende, a trovare le soluzioni giuste per superare i momenti difficili.

Voi siete solo capaci di approfittare, di chiedere e di lamentarvi.”

Palese lo scontro tra classi sociali e nella caratterizzazione dei tanti personaggi questa disarmonia diventa sempre più evidente.

Ci sono innocenti o tutti hanno segreti inconfessabili?

Un romanzo che indaga sulla colpa e sulla povertà ideativa, spalancando le porte di menzogne, sotterfugi e viltà.

Vittime e colpevoli in una danza senza vincitori o forse…

Lo scoprirete e non abbiate fretta.

Godetevi la commedia amara di un Mestro che con ogni opera lascia un segno indelebile nel cuore dei suoi lettori.