“Eclissi” Ezio Sinigaglia Nutrimenti Editore

“Eclissi”, pubblicato da Nutrimenti Editore, è magico incontro con uno “spazio smisurato, opaco, perduto in un invisibile orizzonte”.

La Natura che si rivela all’uomo e trasfigura la ricerca esistenziale.

Luogo affollato di ricordi stigmatizzato da immagini affidate all’oblio.

Il settantenne Eugenio Akron diventa l’alter ego di coloro che vogliono spingersi oltre, cercare nella simbologia dell’evento astronomico l’oscurità totale.

Nel buio fare emergere “il seme dell’unicità”, l’agonia di giorni perduti, l’evocazione dell’amico che ha voluto lasciargli un messaggio.

L’inattesa amicizia con un’anziana signora crea un’intesa intellettuale, una spinta ad affrontare “ogni cupo pozzo d’ombra.”

“Accoglieva la trafittura del ricordo, con gratitudine perfino, ma non permetteva alla memoria di espandersi, di diramarsi per contagio.

E ora, invece, la memoria dilagava”.

Pentimento e senso di colpa diventano fuoco che brucia corpo e anima ma solo attraverso lo smarrimento si potrà arrivare alla rivelazione finale.

Ezio Sinigaglia ha una voce unica, ricercata, con un timbro profondo, intenso, raffinato.

È maestro nel cucire immagini di una bellezza straziante ad una modulazione linguistica fuori dal comune.

Intreccia lingue diverse, le impasta tra loro affidando all’innovazione verbale il compito di ritrovare la Babele perduta.

“Il cielo metteva in scena, su un fondale azzurro pallido, una corsa di nuvole candide e leggere”.

Perdiamoci nei colori sfumati, nella magnificenza di acqua e aria, respiriamo con emozione la Parola e attendiamo con impazienza la prossima opera dello scrittore.

Viviamo “il capovolgimento dell’intuito naturale, dell’abitudine dei sensi, della lettura umana del mondo.”

Agenda Letteraria del 19 marzo 2020

 

“Mercoledì pomeriggio, mentre scagliava lo sguardo dalla cima di una roccia verso l’indecifrabile orizzonte e percorreva l’Atlantico burrascoso lungo una rotta di nord ovest, quasi in cerca di un’Islanda introvabile, più lontana della Luna, Irene gli era apparsa ad un tratto, ritagliata dentro una di quelle gocce calde di gioia che gli traboccavano dalla palpebra di sotto, simile a una figura danzante dipinta sul globo di vetro di una lampada.

Era lei, inconfondibile, ma insolitamente lieta, invitante, perfino, nelle sue membra agili e risanate.”

 

Ezio Sinigaglia  “Eclissi”  Nutrimenti Edizioni