Agenda Letteraria del 13 aprile 2020

 

 

“Seguirò impronte, ombre, tracce volontarie, opere e fatti, i fatti della vita delle donne, di alcune donne, soprattutto scrittrici, filosofe a volte, per rileggere il mondo dal loro punto di vista, o almeno quella porzione di mondo su cui hanno avuto voglia di riflettere.”

Sandra Petrignani  “Lessico femminile”  Editori Laterza

“Bastava chiedere 10 storie di femminismo quotidiano” Emma Editori Laterza

 

“Il carico mentale consiste nel dover sempre pensare a cosa c’è da fare”

Le vignette raccolte in “Bastava chiedere 10 storie di femminismo quotidiano”, pubblicato da Editori Laterza”, dimostrano che le donne sono sottoposte ad “un lavoro continuo, sfiancante”.

Sfogliando le pagine colorate e divertenti ci si accorge della mancanza di reciprocità nelle relazioni di coppia.

Si delega per abitudine e certamente anche per visioni culturali che non si sono evolute.

Fin da bambine attraverso i giocattoli ci hanno proposto modelli di casalinghitudine e “abbiamo visto le nostre madri farsi carico dell’intera gestione della casa.”

Cosa è cambiato nella distribuzione dell’impegno familiare?

Dalle nostre nonne a noi siamo riuscite ad equilibrare la suddivisione dei ruoli?

Nei luoghi di lavoro spesso si subisce una manipolazione emotiva che rischia di far perdere i punti di riferimento.

Reprimiamo la rabbia, viviamo in stato di subordinazione affettiva e soprattutto siamo “costantemente attente ai bisogni degli altri”.

La sessualità, il #MeToo, la maternità: ogni argomento è sviluppato con intelligenza e originalità.

Il testo ha il pregio di proporre soluzioni per un’inversione di rotta.

“Si tratta di decostruire una serie di miti e condizionamenti”.

Rompere gli schemi, educare il partner e i figli, fare sentire la propria voce.

Uscire dall’invisibilità e finalmente prendersi cura di sé.

Michela Murgia nella splendida prefazione invita a regalare il testo “a ogni singolo uomo che conoscete, perché la rivoluzione della reciprocità non sarà compiuta fino al giorno in cui ci metteremo a desiderarla tutti insieme.”

Ed io concordo…

“La Nazione delle Piante” Stefano Mancuso Editori Laterza

Le piante da genitori premurosi ci educano a diventare figli responsabili.

“La Nazione delle Piante”, pubblicato da Laterza ha lo stile insolito di un saggio divertente.

Stefano Mancuso smonta la visione di un mondo dove l’uomo è re incontrastato dell’universo.

Ci invita a cambiare il nostro modo di vivere e di pensare partendo da osservazioni semplici ma utilissime.

Pronti a partire? Non servono bagagli ingombranti e sovrastrutture mentali.

Basta ascoltare e imparare.

L’autore propone una “costituzione” scritta dagli organismi vegetali.

Otto articoli accompagnati da delucidazioni e osservazioni scientifiche.

“I fiumi, le coste, le montagne stesse sono disegnati dall’azione della vita”

Si è perso il senso di responsabilità e di rispetto, la Terra viene vista come qualcosa che non ci appartiene.

È bene riconoscere e garantire i diritti inviolabili di tutti gli esseri viventi, eliminare ogni gerarchia, “essere consapevoli del disastro che i nostri consumi stanno creando”.

L’articolo 07 è commovente perché ricorda che non esistono confini ed ognuno è “libero di transitare, trasferirsi, vivere senza alcuna limitazione”

Dallo spreco dell’acqua, all’accumulo di anidride carbonica, al riscaldamento globale, alla carenza di spazi verdi: tante le occasioni di riflessione.

“Dall’impollinazione alla difesa, dalla resistenza agli stress alla ricerca delle sostanze nutritive” le piante ci insegnano la cooperazione.

È questo il messaggio forte del testo, proviamo a smetterla di essere monadi isolate, salviamo noi stessi e gli altri, restituiamo ai nostri figli la bellezza del creato.

Agenda Letteraria del primo marzo 2020

 

 

“La lettura è uno dei pochi spazi di libertà: libertà di immaginare e di imparare, certo, ma non solo.

Leggendo facciamo esperienza della solitudine, impariamo a stare soli,come dice Jonathan Franzen, ed è solo in questa solitudine che misuriamo la distanza tra noi e le cose, tra noi e gli altri.”

 

Francesco Guglieri “Leggere la terra e il cielo” Editori Laterza

Agenda Letteraria del 19 febbraio 2020

 

“Accogliere” è una parola importante in Africa; in nessuna tradizione africana esiste la parola “straniero”, che in italiano e in altre lingue ha la stessa radice di “strano”.

Per noi esiste solo “ospite”.

Una cosa può essere strana, ma solo se è un oggetto: un essere umano non può essere “strano”.

Quando noi abbiamo uno straniero in casa, lo facciamo dormire nel nostro letto e noi dormiamo per terra.

Dare da mangiare e bere è un gesto naturale per qualsiasi africano.

Volevo che tutto ciò ricominciasse a essere rivendicato, rimesso in circolo, a partire dalla mia città.”

 

Kader Diabate La pelle in cui abito Editori Laterza