“Piccolo atlante delle disuguaglianze” Edizioni Clichy

 

“Il pianeta è popolato da poco meno di otto miliardi di persone.

Almeno la metà di queste sono il proletariato del nostro tempo.

Le loro condizioni peggiorano ogni giorno, in tutte le variabili dell’esistenza: acqua, cibo, igiene, possibilità economiche.

Inesorabilmente, le condizioni di pochi, sempre meno, migliorano esponenzialmente.”

In “Piccolo atlante delle disuguaglianze”, pubblicato da Edizioni Clichy, viene analizzato lo squilibrio economico, culturale e ambientale.

Ogni capitolo analizza un aspetto degli effetti del “capitalismo finanziario.”

Scopriremo che la più bassa speranza di vita è quella degli abitanti della Sierra Leone.

La distribuzione della proprietà delle terre, il numero di medici per abitante, i tragici dati della sottoalimentazione, le disparità tra zone rurali e zone abitate delineano la mappa di una spaventosa frattura tra ricchi e poveri.

Il libro è accompagnato da statistiche e dati affidabili, utili a comprendere quanto il potere finanziario continui a creare sacche di povertà.

I paesi più connessi, la distribuzione della ricchezza mondiale, i danni causati dai cambiamenti climatici: non solo numeri ma una accurata riflessione sulle cause di tanta discriminazione.

La pena di morte, il carcere, la parità di genere sono altri tasselli di un puzzle dai colori differenti.

Che fare?

Cosa chiedere ai governi?

Quali strategie collettive ed individuali saranno piccoli semi per il cambiamento?

Un testo da commentare nelle classi o in famiglia perchè oggi più che mai è importante dare ai nostri giovani la possibilità di conoscere, ragionare e scegliere modelli di vita sostenibili.

 

 

 

“Il libro dei libri proibiti” Edizioni Clichy

 

Perchè i libri nei secoli sono stati proibiti?

“Perché la cosa più pericolosa per il potere è il pensiero, e il pensiero che viene espresso con la voce puoi limitarlo, o anche fermarlo eliminando o segregando chi lo esprime.

E comunque appena pronunciato quel pensiero non c’è più, sono parole, come il vento che passa e chissà dove va.

Ma il pensiero scritto non sparisce: rimane ed è difficile controllarlo”.

“Il libro dei libri proibiti” è un testo prezioso perchè ci fa riflettere sul rapporto tra libertà e letteratura.

Propone “nomi, cognomi, titoli e soprattutto date”.

Un lavoro approfondito che permette di costruire una mappa che analizza il fenomeno non solo dal punto di vista storico ma anche geografico.

2000 anni di censure partendo da “Gli Annales” a “Paradiso” di Tony Morrison nel 2019.

Si resta stupiti leggendo che sempre nel 2019 dalla Biblioteca Escolar Taber di Barcellona fu considerato testo pericoloso “Cappuccetto Rosso”.

Poco più di ottocento autori proibiti vengono citati in rigoroso ordine alfabetico.

Qualche esempio? Balzac, Barthes, Camus, Machado.

Un capitolo è dedicato ai “premiati proibiti”, da Beckett a Yeats.

Riprendiamo fiato e cerchiamo di scoprire quali testi sono stati dati alle fiamme.

Un dolore profondo ci invade ed è come dover assistere impotenti ai tanti roghi.

Sentiamo l’acre odore di bruciato e il crepitio delle pagine che si accartocciano.

Nel 1358 a. Cr, il faraone Akhenaton distrugge la biblioteca di Tebe. Una perdita irreparabile perché non si salva nessun manoscritto.

Il 1933 nella Germania nazista non c’è scampo per autori come Brecht, Mann, Proust.

L’impegno degli attivisti di “The Book Fools Bunch” è impagabile.

Una ricerca che ricostruisce con precisione la brutalità di chi in ogni tempo pensa di fermare le nostre menti.

Non permettiamolo e difendiamo lo spirito critico e la conoscenza.

 

 

 

“Gli uomini muoiono le donne invecchiano” Isabelle Desesquelles Edizioni Clichy

“Il mio lavoro è aiutare le persone a capire che il più bell’incontro della loro vita sono loro stesse.”

Alice nell’istituto di bellezza “L’Éden” riesce a sciogliere intrecci di vite insoddisfatte, bruciate, soffocate.

Un luogo magico carico del mistero di ogni esistenza che si apre, torna a respirare, a sognare.

“Gli uomini muoiono le donne invecchiano”, pubblicato da Edizioni Clichy, è un collage di racconti bellissimi.

Ogni personaggio perde  pudore e reticenza e si mostra con la voglia di capire gli errori commessi.

Con Caroline sentiremo il dolore dell’abbandono e il bisogno di “dimenticare, solo dimenticare, riuscire ad essere una donna dolce con una casa interiore e non una casalinga chiusa a chiave.”

Lilí ci insegnerà ad amare la vita, a ripeterci  come un mantra che non bisogna lasciarsi piegare dagli anni.

Comprenderemo che la relazione con un figlio non è così scontata, è ricerca, ascolto, altruismo.

Barbara con i suoi quattordici anni è il fuoco vivo della ribellione ad affetti familiari troppo ingombranti.

Clarisse va in bici contromano, “osserva con curiosità la sconfitta del corpo contro il tempo”.

Ama Clarice Lispector perché può far finta di “essere abbastanza saggia da disfare i nodi da marinaio che le legavano i polsi.”

Manon, la giovane “bulimica arrabbiata”, segna il disagio tra essere e apparire.

Ci si muove cercando di non spezzare il ritmo a volte spericolato della narrazione, in attesa di ascoltare il canto e il controcanto di un femminile che non si nasconde.

Isabelle Desesquelles offre la verità non solo sulle relazioni.

Mette a nudo la difficoltà di accettarsi senza accettare una scrittura a metà.

Parla di sesso, tradimento, libertà e abbatte ogni filtro mentale.

Nel dipanarsi dei monologhi una presenza è costante: Ève, figura evanescente che anche dopo la morte riesce a imporsi sulla scena.

Ne conosciamo il carattere, le passioni e quel segno che ha ceduto agli altri.

Resta però un’incognita, un fiore isolato, una nuvola passeggera.

Mentre cerchiamo di mettere insieme i tasselli delle tante voci ci rendiamo conto che “la gioia è fatta di pochi momenti.” Ed allora, godiamocela.

“Cose dell’altro mondo” Giorgio Biferali Edizioni Clichy

 

“Si può avere una vita dannatamente bella anche possedendo meno, molto meno.”

“Cose dell’altro mondo”, pubblicato da Edizioni Clichy, è la chiave di accesso ad un universo dove la creatività è esplosiva e contagiosa.

Storie che sembrano irreali ma hanno il potere di mostrare il lato nascosto dell’esistenza.

Quello spazio dove tutto è possibile se riusciamo a lasciarci andare, se abbandoniamo la noiosa contemplazione del reale.

Visiteremo il “Club del buon umore”,  metteremo in pausa l’ovvio,  ci accontenteremo  di piccole cose.

Il  piacere di scattare una foto “per il gusto di fermare un momento”, la capacità di trasformare le emozioni in energia vitale.

Le strisce pedonali luminose, la città dell’Utopia, il villaggio dei soldi appesi sono sogni ad occhi aperti, visioni che illuminano ed esaltano il lettore.

Giorgio Biferali costruisce immagini perfette, traduce in parole il nostro bisogno di libertà ideativa.

Inventa luoghi, personaggi, regala l’impalpabile leggerezza dell’illusione.

La competenza letteraria gli permette di creare una mappa di libri e autori amati.

Tutto è bilanciato, equidistante dal punto di arrivo o di partenza.

Una giostra che gira trascinandoci in alto dove esiste la gentilezza, il rispetto, l’amore.

Le illustrazioni di Elisa Puglielli nell’essenzialità dei tratti narrano altre possibili storie, altre interpretazioni.

Un libro bellissimo dove perdersi felici di ritornare a giocare con ciò che ci circonda.

Un testo che insegna “la meraviglia dell’attesa”, la scoperta dei dettagli.

“50 sfumature di greco Enciclopedie dei miti e delle mitologie Jul & Charles Pépin Edizioni Clichy

 

Lo sapevate che Zeus era un seduttore? Siete certi di conoscere tutte le amanti del re dell’Olimpo?

Amore disinteressato?

Lo scoprirete leggendo “50 sfumature di greco Enciclopedie dei miti e delle mitologie” pubblicato da Edizioni Clichy.

“Sedurre significa acquisire potere”

Il testo ha il pregio di coniugare scrittura e graphic novel, un connubio vincente che rende la lettura una piacevole passeggiata in un universo finalmente alleggerito da pedanti narrazioni.

Sisifo, trasformato da Camus in “eroe dell’assurdo” è condannato ad un eterno nuovo inizio e la roccia diventa amara metafora del nostro incedere e cadere.

L’interpretazione della leggenda di Giasone ci costringe a domandarci se riusciamo a comprendere i nostri desideri e se questi non sono semplici illusioni per fuggire dal nulla ideativo.

Il Vello d’Oro restituisce voce all’inconscio, mostra l’aspetto nascosto di ambizioni indecifrabili.

Proveremo impotenza di fronte all’eterno errare, attraverseremo il fiume Acheronte in compagnia di Virgilio, con Teseo forse riusciremo a liberarci degli “affetti inutili”.

Con Ulisse diventeremo esploratori ma attenzione…, la curiosità spesso può essere pericolosa.

“Chino verso il proprio riflesso, abbagliato dalla propria apparenza, Narciso ha sfiorato la propria profondità, la propria ricchezza: ha sfiorato se stesso.'”

Charles Pépin regala le sue competenze filosofiche trasformando ogni storia in una lezione di vita.

Il tono ironico, i passaggi veloci, la scrittura poetica aggiungono magia ad ogni pagina.

Da Dioniso al rispetto delle diversità, da Eracle alla capacità di valutare chi ci ama veramente.

Tantissimi quadri che aiutano a maturare un pensiero libero.

I tratti di Jul, uno dei fumettisti più famosi in Francia, giocano molto con i contrasti bianco nero e riescono ad attualizzare i racconti.

Un testo delizioso che farà riscoprire la mitologia, un viaggio interattivo ricco di suggestioni.

 

“Cartoline da Lesbo” Allegra Salvini Edizioni Clichy

“Lesbo a partire dal 2015 è diventata punto di passaggio quasi obbligatorio per tutti i richiedenti asilo, in fuga prevalentemente dalla Siria in seguito alla guerra civile scoppiata nel 2011.”

L’esperienza di Allegra Salvini, neolaureata in Scienze Politiche, è “il bisogno di dare un volto, un nome, una dignità, una cittadinanza in senso lato, a quella moltitudine di persone in carne e ossa, di ogni età, provenienza, lingua, religione”, che ha perso ogni diritto.

“Cartoline da Lesbo”, pubblicato da “Edizioni Clichy”, è incrocio di storie unite dall’urgenza di testimoniare cosa significhi fuggire da un paese in guerra.

Il campo di Moria dovrebbe essere un centro di registrazione e identificazione ma per i lunghi e spesso inutili tempi di attesa si è trasformato in spazio di permanenza, sovraffollato, in carenti condizioni igieniche.

Il non luogo dove anime in pena si aggirano come fantasmi.

“Più di seimila persone stipate in tende e container dove dovrebbero starsene tremila.”

Tentati suicidi, morti per assenza di interventi medici passano inosservati.

“Notte e giorno, per tutto il tempo che la gente è costretta a starci, che raramente è meno di un anno, a volte anche due, senza alcuna certezza di avere uno straccio di documento.”

Una parte di mondo che non interessa a nessuno, un buco nero, la vergogna di un’Europa che ha consentito patti scellerati con la Turchia.

Il libro è un atto d’accusa pesante, indignato, addolorato.

È l’impegno di tanti volontari e di molte Organizzazioni Non Governative che sono costrette a sostituirsi alle istituzioni.

Il ventottenne Samir, iracheno, obbligato da un gruppo di terroristi islamici  a chiudere la libreria, dopo essere stato seviziato e torturato, non ha altra scelta che scappare.

Lo studente siriano Yusuf, universitario, appassionato di Letteratura inglese, ha provato dieci volte a oltrepassare il confine per salvare la sua famiglia dell’orrore di una guerra infinita.

L’iraniano Imam imprigionato in patria perchè è un dissidente.

Questi e tanti altri invisibili si raccontano con voce mite e la paura in corpo.

Il rischio di affogare, gli sbarchi, i pianti dei bambini, il coraggio delle donne ma soprattutto il desiderio di non arrendersi.

Essere comunità nonostante tutto, abbattendo steccati culturali e linguistici.

“Ma io sono qui e continuo a battermi:

per il mio cuore, per la mia anima e per quello in cui credo

Sono vivo anche se non mi lasciano libero.

Orgoglio, paura e vendetta sono stati cancellati dal mio cuore

quando ho lasciato tutte le amare memorie dietro di me”

Ci uniamo al canto di speranza e nel rivedere tutte le mani tese, tutti i sorrisi e le lacrime continuiamo a sperare in un mondo senza confini.

Agenda Letteraria del 4 febbraio

 

“Io sono qui e continuo a battermi:

Per il mio cuore, per la mia anima e per quello in cui credo

Sono vivo anche se non mi lasciano libero.

Orgoglio, paura e vendetta sono stati cancellati dal mio cuore

Quando ho lasciato tutte le amare memorie dietro di me.”

 

Allegra Salvini “Cartoline da Lesbo” Edizioni Clichy

Agenda Letteraria 10 gennaio 2020

“Mosca mi rigetta

Con il continuo cambiare luogo perdo gradatamente il senso della realtà: di me resta sempre meno.

Mi basterebbe poco per essere felice.

Un tavolo mio

La salute dei miei familiari.

Qualsiasi tempo metereologico.”

“Io sono l’amore” Marina Cvetaeva Edizioni Clichy