“Cartoline da Lesbo” Allegra Salvini Edizioni Clichy

“Lesbo a partire dal 2015 è diventata punto di passaggio quasi obbligatorio per tutti i richiedenti asilo, in fuga prevalentemente dalla Siria in seguito alla guerra civile scoppiata nel 2011.”

L’esperienza di Allegra Salvini, neolaureata in Scienze Politiche, è “il bisogno di dare un volto, un nome, una dignità, una cittadinanza in senso lato, a quella moltitudine di persone in carne e ossa, di ogni età, provenienza, lingua, religione”, che ha perso ogni diritto.

“Cartoline da Lesbo”, pubblicato da “Edizioni Clichy”, è incrocio di storie unite dall’urgenza di testimoniare cosa significhi fuggire da un paese in guerra.

Il campo di Moria dovrebbe essere un centro di registrazione e identificazione ma per i lunghi e spesso inutili tempi di attesa si è trasformato in spazio di permanenza, sovraffollato, in carenti condizioni igieniche.

Il non luogo dove anime in pena si aggirano come fantasmi.

“Più di seimila persone stipate in tende e container dove dovrebbero starsene tremila.”

Tentati suicidi, morti per assenza di interventi medici passano inosservati.

“Notte e giorno, per tutto il tempo che la gente è costretta a starci, che raramente è meno di un anno, a volte anche due, senza alcuna certezza di avere uno straccio di documento.”

Una parte di mondo che non interessa a nessuno, un buco nero, la vergogna di un’Europa che ha consentito patti scellerati con la Turchia.

Il libro è un atto d’accusa pesante, indignato, addolorato.

È l’impegno di tanti volontari e di molte Organizzazioni Non Governative che sono costrette a sostituirsi alle istituzioni.

Il ventottenne Samir, iracheno, obbligato da un gruppo di terroristi islamici  a chiudere la libreria, dopo essere stato seviziato e torturato, non ha altra scelta che scappare.

Lo studente siriano Yusuf, universitario, appassionato di Letteratura inglese, ha provato dieci volte a oltrepassare il confine per salvare la sua famiglia dell’orrore di una guerra infinita.

L’iraniano Imam imprigionato in patria perchè è un dissidente.

Questi e tanti altri invisibili si raccontano con voce mite e la paura in corpo.

Il rischio di affogare, gli sbarchi, i pianti dei bambini, il coraggio delle donne ma soprattutto il desiderio di non arrendersi.

Essere comunità nonostante tutto, abbattendo steccati culturali e linguistici.

“Ma io sono qui e continuo a battermi:

per il mio cuore, per la mia anima e per quello in cui credo

Sono vivo anche se non mi lasciano libero.

Orgoglio, paura e vendetta sono stati cancellati dal mio cuore

quando ho lasciato tutte le amare memorie dietro di me”

Ci uniamo al canto di speranza e nel rivedere tutte le mani tese, tutti i sorrisi e le lacrime continuiamo a sperare in un mondo senza confini.

Agenda Letteraria del 4 febbraio

 

“Io sono qui e continuo a battermi:

Per il mio cuore, per la mia anima e per quello in cui credo

Sono vivo anche se non mi lasciano libero.

Orgoglio, paura e vendetta sono stati cancellati dal mio cuore

Quando ho lasciato tutte le amare memorie dietro di me.”

 

Allegra Salvini “Cartoline da Lesbo” Edizioni Clichy

Agenda Letteraria 10 gennaio 2020

“Mosca mi rigetta

Con il continuo cambiare luogo perdo gradatamente il senso della realtà: di me resta sempre meno.

Mi basterebbe poco per essere felice.

Un tavolo mio

La salute dei miei familiari.

Qualsiasi tempo metereologico.”

“Io sono l’amore” Marina Cvetaeva Edizioni Clichy