“Bastava chiedere 10 storie di femminismo quotidiano” Emma Editori Laterza

 

“Il carico mentale consiste nel dover sempre pensare a cosa c’è da fare”

Le vignette raccolte in “Bastava chiedere 10 storie di femminismo quotidiano”, pubblicato da Editori Laterza”, dimostrano che le donne sono sottoposte ad “un lavoro continuo, sfiancante”.

Sfogliando le pagine colorate e divertenti ci si accorge della mancanza di reciprocità nelle relazioni di coppia.

Si delega per abitudine e certamente anche per visioni culturali che non si sono evolute.

Fin da bambine attraverso i giocattoli ci hanno proposto modelli di casalinghitudine e “abbiamo visto le nostre madri farsi carico dell’intera gestione della casa.”

Cosa è cambiato nella distribuzione dell’impegno familiare?

Dalle nostre nonne a noi siamo riuscite ad equilibrare la suddivisione dei ruoli?

Nei luoghi di lavoro spesso si subisce una manipolazione emotiva che rischia di far perdere i punti di riferimento.

Reprimiamo la rabbia, viviamo in stato di subordinazione affettiva e soprattutto siamo “costantemente attente ai bisogni degli altri”.

La sessualità, il #MeToo, la maternità: ogni argomento è sviluppato con intelligenza e originalità.

Il testo ha il pregio di proporre soluzioni per un’inversione di rotta.

“Si tratta di decostruire una serie di miti e condizionamenti”.

Rompere gli schemi, educare il partner e i figli, fare sentire la propria voce.

Uscire dall’invisibilità e finalmente prendersi cura di sé.

Michela Murgia nella splendida prefazione invita a regalare il testo “a ogni singolo uomo che conoscete, perché la rivoluzione della reciprocità non sarà compiuta fino al giorno in cui ci metteremo a desiderarla tutti insieme.”

Ed io concordo…