“L’età segreta” Eugenia Rico Elliot Edizioni

“Questa è la storia di lei e di lui.

Uguale a tutte le storie.

Lei ha vent’anni più di lui, ma non è questo l’importante.

L’importante è il viaggio che fanno insieme.

Un viaggio che nessuno sa dove potrà finire.”

Una donna al volante senza meta.

Alle spalle un matrimonio finito, il tradimento come ultima rosa dopo anni di convivenza.

L’alito della morte l’ha sfiorata ma non ha reciso i suoi giorni.

Le resta la strada come espiazione o come ricerca.

Un giovane biondo fermo ad un distributore di benzina in attesa di un passaggio che lo porti a Nauchipàn, città dove tutto ha origine.

“L’età segreta”, pubblicato da Elliot e tradotto da Pierpaolo e Andrea Marchetti, è incontro di due solitudini che si cercano, si annusano, inventano il linguaggio dei corpi.

Una nuova Eva e un piccolo Adamo nelle strade polverose e soffocanti mentre il paesaggio sembra un miraggio.

Non servono i fonemi quando l’inatteso è dono e promessa.

“Sono la lampada di Aladino, e più mi strofina più gli appartengo.

Lui ha sciolto il mio senso del dovere, il mio senso dell’essere.

Sono solo una donna sull’orlo di me stessa.

Con le labbra aperte, gli occhi aperti, la notte fonda, serrata.”

Eugenia Rico trasforma le pagine in esplosioni di emozioni.

Con linguaggio poetico crea un cerchio d’amore effimero e straziante.

“Quando ero giovane mi hanno insegnato che gli uomini dovevano proteggermi.

E invece ho passato tutta la vita a proteggere loro.

Ora non cerco un uomo che mi protegga, basta che mi faccia divertire e a volte, come questa notte, mi basta anche molto meno.”

Un femminile che rinasce dalle macerie di un archetipo scontato.

Libera si offre accettando finalmente una sensualità senza obblighi o imposizioni.

Sa che questa esperienza finirà, vorrebbe trattenerne la gestualità.

Affronta il confronto con il tempo che quotidianamente altera i lineamenti ma vuole assaporare la mela proibita.

“Giochiamo a guidare questa macchina e a cercare una città perduta.

Non importa quale sia il gioco.

Finchè lui lo gioca con me.”

Scoprire il Nord e il Sud, il potere di una lacrima rappresa, il respiro dell’altro.

Superare il limite e affrontare il passato nella certezza che ci sarà sempre una nuova occasione.