“Gelosia” Jo Nesbø Einaudi Stile Libero

 

Tutte le forme di “Gelosia” prendono corpo nella raccolta di racconti pubblicati da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero, tradotti da Eva Kampmann.

Si squarcia il velo delle ipocrisie e l’essere umano appare illuminato dalla luce di verità molto scomode.

“Il mostro dagli occhi verdi” dell’Otello si materializza come una presenza disturbante che affiora mostrando volti sempre differenti.

“Ho fornito a noi lettori una nuova angolazione da cui osservare noi stessi, la nostra vita, i nostri cari e il nostro ambiente.”

Il lettore non può fare a meno di confrontarsi con la punta dolorante di un sentimento che prova a respingere.

Jo Nesbø ha la capacità di smascherarci e di mostrare con il suo solito atteggiamento dissacratorio come nasce e come si alimenta la gelosia.

Indugia sulle reazioni dei personaggi creando degli scenari differenti ma sempre molto provocatori.

Sorprendono le battute finali per la originalità di una trama che viene ribaltata.

Ci aspettavamo uno scioglimento narrativo e ne subiamo un altro.

La creatività prorompente dello scrittore ci investe e ci travolge ma l’aspetto più interessante è la molla mentale che scatta.

Ne sentiamo le vibrazioni e in questa costante alterazione del ritmo narrativo si sviluppa un percorso intellettivo.

Le ossessioni sembrano deformate, la verdetta assume contorni sfilacciati, la rabbia preme pronta ad esplodere.

In ogni storia poche le incidentali, la scrittura è lineare pur nascondendo un disegno tortuoso.

Viene da chiedersi quanto sappiamo fermarci in tempo prima di varcare la soglia del non ritorno.

Ci sono buoni e cattivi?

Quale parte del doppio che ci rappresenta vincerà nella costante guerra tra ragione e impulso?