“Non esiste saggezza” Gianrico Carofiglio Einaudi Stile Libero

“Se guardi troppo a lungo nell’abisso, in realtà è lui che sta guardando te.”

In “Non esiste saggezza”, pubblicato da Einaudi Stile Libero, c’è un ribaltamento di prospettiva.

Dal buio profondo si impara ad estrapolare la Verità, a comprendere le dinamiche mentali, ad interpretare quei segnali che spesso si dissolvono nel nulla.

Ancora una volta Gianrico Carofiglio non si ferma a narrare la quotidianità, spinge lo sguardo fuori dai perimetri abituali.

Le storie narrate nella lucidità di un filo logico coerente afferrano l’impercettibile, quello spazio infinitesimale che contiene il senso dell’agire.

Ogni racconto si differenzia dall’altro ma in ognuno si percepisce “l’indecifrabilità” dell’esistenza.

Le figure femminili sono portatrici di una voce innovativa perchè rappresentano il fantasioso mondo dell’incognita.

Incontri casuali, volti mai visti si palesano in un’affabulazione che mostra dritto e rovescio, vero e falso.

“Svanì così rapidamente che a volte, negli anni, mi sono chiesto se quello che successe quella notte sia accaduto davvero.”

Lo scrittore ci regala la meraviglia e la sorpresa, il desiderio di ricordare sfogliando con coraggio l’album del passato.

“Ci sono le occasioni non colte, le cose che non vogliamo ricordare.”

È emozionante accorgersi che esistono “gli spazi e i tempi tra le vignette”, perchè “è lì che succedono le cose importanti”.

Non manca l’ironia che ha sempre la gioiosa voglia di non prendersi troppo sul serio.

Eccellente la lezione di scrittura che si palesa come dialogo e non come asserzione.

È ricerca di trasformare la parola in modulo introspettivo, in rivisitazione dell’evento.

Una frase che tra le tante resta nel cuore:

“Non correre più veloce di quanto il tuo angelo custode non sia capace di volare.”

Agenda Letteraria del 10 giugno 2020

 

“Mi resi conto che quella era una donna con cui mi sarebbe piaciuto ridere. Mi era successo una volta sola, tanti anni prima, di incontrarne un’altra. Non era finita bene. – Cosa ci vuole per essere un bravo poliziotto? –

La capacità di intuire i vizi segreti delle persone. È una cosa che hanno in pochi. –

E poi? –

E poi buonsenso, capacità di dubitare, senso dell’umorismo. – Senso dell’umorismo? – Già. –

Non capisco. –

Se ti prendi troppo sul serio, in questo lavoro, è finita. Si possono fare dei disastri che nemmeno immagini. –

Sei uno strano poliziotto.

Alzai le spalle.

 

“Non esiste saggezza” Gianrico Carofiglio Einaudi Stile Liberoca