“Elena Penelope Infedeltà e matrimonio” Giorgio Ieranò Einaudi Stile Libero

 

“Penelope ed Elena..

Al pari di ogni personaggio del mito e della poesia, le due regine sono figure complesse, ricche di chiaroscuri e di contrasti.”

“Elena Penelope Infedeltà e matrimonio”, pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero, ci educa ad un approccio critico che scardina gli stereotipi letterari e mitologici.

Ci invita a rileggere i classici ascoltando le voci delle protagoniste, cercando di coglierne le inflessioni più profonde.

Cosa accomuna le due donne e quali asimmetrie caratteriali le contraddistingono?

Sembra che fossero cugine ed entrambe “hanno vissuto la saga dei nostoi, i dolorosi rientri in patria degli eroi sopravvissuti al conflitto.”

Il saggio si spinge oltre queste apparenti similitudini e riesce ad analizzare l’archetipo femminile riportandolo al nostro presente.

Bella e pericolosa l’una, fedele sposa l’altra, ma possiamo accontentarci di questa immagine riduttiva?

In gioco c’è il ruolo della figura femminile in relazione alla società.

Un altro aspetto interessante è più filosofico perché indaga sul senso della seduzione e dell’eros.

“Elena era solo lo strumento di un progetto divino, la vittima innocente di un rapimento, l’oggetto inerte del desiderio maschile?”

Penelope viene considerata icona del decoro, della grazia, della saggezza; anche nell’arte figurativa viene rappresentata in atteggiamento casto.

Il viaggio nelle pagine dell’Iliade e dell’Odissea è commovente ed istruttivo.

Ci accorgiamo con quanta leggerezza abbiamo letto alcuni canti, quante sfumature linguistiche ci siano sfuggite ma soprattutto qual è il pensiero di Omero.

Teognide, Saffo, Gorgia, Euripide: la trama interpretativa si sviluppa a raggiera in una sorprendente ricucitura di tasselli.

Giorgio Ieranò, insegnante di Letteratura greca all’Università di Trento, sa spaziare all’interno della cultura con una competenza ed una semplicità che affascinano.

Parte dai testi, li disseziona, li ricompone con la maestria di un archeologo.

Ci invita al ragionamento, alla valutazione delle varie ipotesi.

La sua scrittura ci rapisce perché è lirica, partecipata, vivida.

Ci trasmette la sua passione, propone diversi esempi tratti dal mito, racconta il significato del matrimonio tra gli Antichi Greci, rielabora in chiave moderna il triangolo amoroso tra Elena, Menelao e Paride.

Ci ricorda che nessuna storia è davvero conclusa proponendo “immagini sempre nuove e diverse della nostra esistenza.”

Un libro prezioso e molto colto, una guida nel meraviglioso mondo della cultura.