Recensione di @CasaLettori: “La Sicilia dei poveri cristi Danilo Dolci” Giovanna Ceccatelli Clichy Editore

 

La Sicilia dei poveri cristi Danilo Dolci” Giovanna Ceccatelli Clichy Editore

 

 

La casa editrice Clichy non poteva scegliere titolo più azzeccato per raccontare la figura di Danilo Dolci.

“La Sicilia dei poveri cristi” è la sincretica rappresentazione di un impegno durato una vita.

Arrivato nell’isola giovanissimo inverte le tendenze che in ogni tempo vedono i siciliani muoversi verso il nord.

La terra che ha conosciuto da ragazzino accompagnando il padre ferroviere è stata metafora di povertà, degrado e abbandono.

Intuisce che era questo il luogo dove era necessario rinnovare e cambiare.

Trappeto,  un borgo di pescatori, diventa la sua casa ed è proprio qui che inizia un percorso rivoluzionario.

Comprende che devono essere coinvolti gli abitanti perché sono loro ad dover prendere coscienza del loro stato.

Il testo riesce con una sintesi perfetta a comporre la biografia dell’uomo, del maestro e del filosofo.

Quelle letture che lo hanno sempre accompagnato gli hanno permesso di sviluppare un enorme senso critico.

Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo sa quanto sapeva essere intransigente, fermo nei suoi principi di legalità e giustizia.

“Dolci comincia a realizzare che solo con un lavoro molto più profondo e paziente sul rapporto di ogni individuo con sè stesso e con il proprio gruppo e comunità, solo con una riflessione metodica sulle forme di comunicazione e sulla differenza tra dominio e potere, sarebbe stato possibile modificare davvero quell’angolo di mondo e la sua realtà politica, sociale e culturale.”

Partire dell’individuo e dai suoi bisogni primari per arrivare alla costruzione di una comunità salda.

Per lui la lotta politica è sempre pacifica, indimenticabili i suoi lunghi digiuni.

Tanto ci sarebbe da dire su questo gigante buono ed è confortante che Giovanna Ceccarelli, curatrice del saggio, abbia saputo delineare la metodologia e la tecnica della comunicazione.

Viene tracciata con sobrietà la vita privata che certamente ha influito sulla formazione e sulle scelte.

Quando si entra nel vivo dei testi scritti da Danilo non si può far a meno di commuoversi.

Una sola frase attuale più che mai:

“La possibilità del cambiamento è nel superare le divisioni e l’ignoranza, per valorizzare tutto il possibile.

La visione di un nuovo mondo si può tradurre in realtà attraverso l’amore attivo e organizzato.”

Un messaggio da memorizzare.

 

Catalogo Clichy

 

“Gianni Rodari Il bambino sovversivo” Giovanna Ceccatelli Clichy Edizioni

 

“Creatività è sinonimo di pensiero divergente, cioè capace di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza.

È creativa una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indifferenti.”

Un manifesto che sintetizza il pensiero filosofico e pedagogico di un Maestro del nostro tempo.

“Gianni Rodari Il bambino sovversivo”, pubblicato da Clichy Edizioni, scatena profonde emozioni.

Rileggere i versi, le riflessioni, le lettere significa ripercorre un sentiero carico di sorprese.

Ogni racconto riesce a mescolare l’ironia ad una morale profonda perché obiettivo è promuovere la libertà intellettuale.

Si percepisce “la terribile responsabilità di correggere, senza sbagliare, i più piccoli e innocui errori del nostro pianeta.”

Le parole importanti, “amare, lottare, lavorare”, diventano un imperativo da seguire fin dall’infanzia.

È questa la rivoluzione di un uomo che ha creduto nel cambiamento: partire dai più piccoli, creare alternative linguistiche, trasformare lo studio in un gioco.

Il testo, curato da Giovanna Ceccatelli, è arricchito da una biografia che mette in evidenza le influenze e gli incontri, le amicizie e le letture.

L’impegno sociale e politico sviluppato attraverso una scrittura che “parla ai grandi mentre parla con e per i piccoli.”

“Or che i sogni e le speranze

Si fan veri come fiori,

Sulla Terra e sulla Luna

Fate largo ai sognatori!”

Un messaggio immortale da ripetere come un mantra quando è difficile sognare.

A colui che ci ha regalato un altro mondo possibile, insegnandoci ” a guardare vicino e lontano, in cielo, per terra, ai margini, a rovescio, ammettendo gli errori”, il nostro grazie con la certezza che arrivi come una carezza.

Grata all’editore e alla curatrice che ci hanno restituito l’autenticità di opere che continueranno a farci compagnia.