“Giulio fa cose” Paola Deffendi Claudio Regeni Feltrinelli Editore

È difficile tradurre in parole le emozioni che travolgono leggendo “Giulio fa cose”, pubblicato da “Feltrinelli Editore”.

Si apre una voragine e nel buio di una tragedia che ci appartiene sgomenti cerchiamo di capire.

Scritto da Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori del giovane Giulio “sequestrato e poi torturato e ucciso al Cairo mentre svolgeva un dottorato di ricerca per l’università di Cambridge”, il libro è un atto d’amore.

La testimonianza forte di due genitori che non si sono arresi.

Noi siamo forti perchè sappiamo di aver subito un’ingiustizia.”

“Chiuderci in noi stessi, abbandonarsi al dolore significherebbe tradire i nostri valori, la nostra identita individuale e di famiglia.”

Un messaggio di coerenza attraverso una scrittura immediata, sincera, limpida.

Quella di chi ha educato i figli al rispetto delle regole, a cercare sempre il bene, a spendersi per la società.

“Tante volte ci siamo sentiti, soprattutto nelle riunioni politico – istituzionali, considerati i “genitori della vittima” e non cittadini “completi”.

E questa è stata un’etichetta che non ci è mai piaciuta, che non ci appartiene.”

Chi era Giulio? Studioso, desideroso di confrontarsi con gli altri, amante della conoscenza.

Lo vediamo durante il percorso scolastico e universitario e il viaggio in Egitto è l’ennesima conferma di una mente che attraverso la ricerca vuole costruire solide basi per un futuro che resterà solo un sogno.

Trasformarlo in un martire significherebbe oltraggiare la sua memoria, dimenticare le sue qualità, il sorriso, le speranze.

Quel volto sfigurato dove si è concentrato “tutto il male del mondo” è un marchio vergognoso e incancellabile nella Storia Italiana.

Troppi i silenzi, i depistaggi, le complicità per coprire un omicidio che ci coinvolge tutti.

È una ferita aperta, uno sfregio ai valori democratici.

“La ricerca della verità per Giulio diventi un impegno per la tutela dei diritti umani come segno esemplare della serietà della serietà e della intransigenza del nostro Paese e della solidità dei suoi valori democratici.”

Un libro che insegna la dimensione etica dell’essere famiglia e comunità, l’amicizia come condivisione.

Da leggere nelle case, nelle scuole, nelle piazze per svegliare le coscienze, per unirsi al popolo giallo, quel popolo che continuerà a lottare per conoscere le ragioni di una fine così tragica.