“Dipartimento di teorie folgoranti” Tom Gauld Mondadori

 

 

È possibile trasformare la scienza in un gioco.

Inventare un linguaggio multimediale.

Far interagire immagini, musica, geometria.

Creare figure simboliche, costruire stanze fantascientifiche, prismi riflettenti.

“Dipartimento di teorie folgoranti” esce da ogni schema interpretativo e sviluppa un percorso autonomo, divertente, provocatorio.

La geometria sperimentale, la casa Pavlon, il generatore di titoli di libri divulgativi di successo, lo smartcucchiaio: la creatività del fumettista scozzese.

Viaggio tra infinite ipotesi scientifiche.

Incontro con dominatori alieni, asteroidi e comete, maghi, dinosauri redivivi, animali superintelligenti.

Si potrà scegliere un “sottobicchiere astuto”, un “portasapone sagace”, un “macinapepe sagace”.

Gli oggetti si animano e offrono una visione alternativa.

Non solo l’uso comune ma qualcosa di più, il passaggio da oggetto a soggetto.

Si riflette sul rapporto uomo macchina, sul condizionamento che subiamo senza accorgercene.

Divertenti gli effetti della pillola dell’invisibilità, le carte da regalo natalizie per scienziati, i fumetti sperimentali.

L’autore ci permette di entrare in un’opera di Escher, girare per corridoi che non portano da nessuna parte, entrare nelle stanze dei bottoni dove si decide cosa è vero e cosa è falso, percorrere scale che incrociano altre scale.

Leggere senza l’obbligo di seguire il ritmo sequenziale delle pagine, tornare indietro, sorridere, osservare la scelta dei colori, riflettere su una frase.

La splendida prefazione di Francesco Guglieri è un’ulteriore passeggiata nel viaggio della creatività dilagante.

Un invito a cogliere la bellezza della ricerca e la libertà di una sperimentazione che consente e perdona anche l’errore.

Siamo umani o no?

 

“La rosa più rossa si schiude” Liv Strömquist Fandango Libri

 

Cosa è l’amore?

Quando ci si innamora?

Quali resistenze si incontrano nell’ abbandonarsi all’altro?

“Alcuni sociologi e filosofi sostengono che il sentimento innamorarsi sia sempre meno comune.

Ma perchè?”

L’estremo narcisismo, come afferma il filosofo sudcoreano Byung Chul Han?

Liv Strömquist in “La rosa più rossa si schiude” , pubblicato da Fandango Libri, si diverte a sconsacrare l’icona del sentimento più celebrato.

Dal Simposio di Platone ai giorni nostri il graphic novel destruttura la teoria, ne mostra le zoppie, le incongruenze.

Il ruolo di internet che offrendo “la possibilità di raffigurarti sempre con qualcun altro, reale o immaginario” crea aspettative illusorie.

La necessità di capire a tutti i costi, “il processo decisionale razionale” uccide l’emozione, rende aridi e incerti.

La società del consumo costringe a cercare nel partner una perfezione inesistente,.

È divertente osservare i comportamenti maschili e femminili raccontati con brio ed intelligenza.

Tanti i suggerimenti, le provocazioni che invitano a riflettere, e ripetersi “amare dona beatitudine” come ci ricorda Kierkegaard.

E se volete che la magia amorosa duri leggete con attenzioni il decalologo che l’autrice propone.

Da regalare al compagno o alla compagnia, sfogliarlo insieme, ridere, confrontarsi e forse chissà “sperare che le ninfe che abitano le montagne e le grotte e le vie e le piazze si prendano la briga di incantarvi di nuovo, prima o poi.”

 

“Io sono Una” Una Add Editore

“Presto imparai ad abbassare lo sguardo”

Immagini e parole che arrivano al cuore per la semplicità della narrazione, per la lenta evoluzione della protagonista.

“Io sono Una”, pubblicato da Add Editore, è la storia di una ragazzina che assiste alla trasformazione del suo corpo, ne resta ammaliata e impaurita.

“I bambini non razionalizzano le cose allo stesso modo degli adulti”

La violenza subita è il trauma che si evolve il colpa, il terrore di essere scoperta e marchiata come peccatrice.

Sentirsi diversa, malata, esclusa.

Le parole si disfano come fiori appassiti, la pressione emotiva diventa un macigno.

“Quel dolore sordo, gelido orrore senza fiato”

 

La scrittrice mescola alla vicenda personale quella di altre vittime, di altri carnefici.

La rabbia si coagula in un silenzio che stride con la voglia di essere adolescente, di credere ancora all’amore.

“L’oceano di crimini sessuali non denunciati”, il coraggio di chi squarcia l’omertà, la necessità di un sostegno psicologico, l’umorismo come meccanismo di difesa: pagine dense che coinvolgono il lettore.

Graphic novel che ha la struttura di un romanzo articolato, di un saggio che ha l’urgenza di ribellione.

Provare a sopravvivere, a ricominciare, imparare a rimanere a galla.

Non un libro terapeutico, ma liberatorio, “un arazzo” che unisce voci e storie e dolore nella speranza che non si tinga più di rosso.