“L’amore di pietra” Grażyna Jagielska Keller Editore

 

“Viaggiavamo con ogni mezzo e in ogni modo possibile; in fin dei conti avevamo la stessa passione e nessun dovere.

Eravamo completamente liberi, ci trovavamo in quel particolare momento esistenziale che costituisce una specie di intermezzo tra due diverse fasi della vita.”

Una coppia in sintonia perfetta, il desiderio di conoscere e comprendere il mondo, la gioia di condividere ogni esperienza.

Ma questo paradiso relazionale non può durare.

Lui, Wojciech, diventa corrispondente di guerra e ad ogni viaggio si allontana sempre di più dal cerchio costruito con tanta fatica.

Un delirio che si amplifica e gli da la potenza di esserci nei momenti cruciali della Storia.

“Torna dalla guerra delle township, trabocca di emozioni e sensazioni che io non proverò mai, non posso averne la più vaga idea.

È galvanizzato, non riesce a dissimulare il proprio entusiasmo.

Ha preso parte a qualcosa di veramente straordinario.”

Lei, Grażyna, attende e l’ansia diventa compagna.

Ore eterne mentre gli incubi iniziano a fare capolino.

E la sensazione di essere fuori, lontana, inaccessibile.

Tutto diventa distante e i racconti del compagno, le atrocità, le morti, sono come delle tragiche avvisaglie di qualcosa che sta per soffocarla.

La vediamo seduta su una panchina in un Centro di Salute Mentale, indifesa, confusa.

A farle compagnia Lucjan e nel dialogo che intrecciano si scorge la frattura che hanno subito.

La realtà ha disegnato ragnatele troppo complesse ed ingarbugliate, la mente prova a costruire barricate per difendersi dall’assalto di demoni senza nome.

O meglio, hanno un’identità che si confonde e vira in indistinte macchie di colore.

“L’amore di pietra”, pubblicato da Keller Editore e tradotto da Marzena Borejczuk, mostra quanto il dolore silenzioso possa sfaldare ogni certezza.

Spazzare via le resistenze, fiaccare la coscienza.

Un romanzo che sa entrare nella psiche, trasformare la parola in testimonianza.

Si viaggia, si conoscono luoghi sperduti e desolati, si sente il rombo insopportabile delle armi.

E la paura ed il coraggio danzano abbracciati mentre il tempo scorre inesorabile.

“Il passato, qualunque sia stato, è la vera forza dell’uomo, perché solo grazie ad esso si può aggiustare qualcosa.”

Grażyna Jagielska, giornalista, scrittrice, viaggiatrice ha coniugato finzione al giornalismo.

Le siamo grati per aver messo in scena quei sentimenti forti, devastanti e inquietanti che troppo spesso sottovalutiamo.