“La fine del tempo” Guido Maria Brera La Nave di Teseo

 

“Il tempo è fermo, perciò oggi è domani e ieri è oggi.

In un mondo in cui il futuro è franato nel presente, ogni cosa si fa oggi”

Guido Maria Brera ci trascina in una dimensione altra, dove conosceremo lo spaesamento e usciremo dalle abituali geometrie spaziali.

Ci confronteremo con la perdita della memoria, vivremo cercando di aggrapparci a piccole schegge di emozioni perdute.

Faremo i conti con il concetto di identità sfuggente, liquida, aleatoria.

Sentiremo che il passato si scioglie in una pozza informe lasciando sulla pelle tracce invisibili, pulviscoli di precedenti esperienze.

“La fine del tempo”, pubblicato da “La Nave di Teseo”, ha il sapore di una preveggenza del presente.

Nella figura di Philip Wade si concentra la nostra paura di fronte ad eventi che ci sovrastano.

“Trappole.

Gorghi pronti a risucchiare le prove di un’esistenza che gli sfugge tra le dita.”

Non è casuale l’accenno al terzo paradosso di Zenone: “la teoria che il movimento non esiste, che è solo un’illusione di quei fenomeni chiamati realtà dagli uomini.”

L’incertezza che stiamo vivendo torna nelle pagine permettendoci quella lucidità che sta sfuggendo.

La ricerca del protagonista diventa la nostra, ritrovare qualcosa ma cosa?

Seguiamo gli indizi che l’autore con arguzia ci invita a cercare.

“Escher, le illusioni che confondono i sensi, le prospettive che ingannano le leggi della fisica, il sogno di un potere capace di piegare perfino la natura.”

La composizione delle frasi nella perfezione linguistica svela i giochi che governano l’economia globale.

Entriamo nella stanza dei bottoni e osserviamo sbalorditi quali interessi, quali strategie tattiche vengono utilizzate dalle “armate del profitto”.

L’amnesia del protagonista può essere letta come buio necessario per riportare la luce ma soprattutto per tornare ad essere protagonisti della Storia.

“Siate sempre vigili, non cedete mai agli idoli del momento, vale a dire alle frasi fatte, alle frasi convenzionali.

Rifletteteci con il vostro pensiero e con le vostre capacità intellettuali.”