“Ti amo” Hanne Ørstavik Ponte alle Grazie

 

“Tu a cui io appartengo.

Tu che trasformi la notte e il buio nel nostro posto nel grande letto, un posto in cui posso toccarti, sentire che ci sei, sentirmi sicura.

Tu che sei casa per me e il cielo.”

Difficile parlare di malattia e di morte in questo tempo in cui si vuole ignorare il senso del dolore.

Catartico e utilissimo è “Ti amo”, pubblicato da Ponte alle Grazie e tradotto da Ingrid Basso.

Restituisce a tutti noi non il baratro ma la consapevolezza della perdita.

Un romanzo in forma di lettera di una donna che giorno dopo giorno segue il percorso della sofferenza del marito.

Le parole sono accorate, calde, violente nella loro musicalità poetica.

Escono come lacrime trattenute, come germogli che vorrebbero tornare a fiorire.

La certezza che non si possono cambiare le carte del destino e il bisogno di tracciare su carta frammenti di emozioni.

“Non posso fare nulla per aiutarti.

Non posso fare nulla nemmeno per me stessa, se non questo.

Finire il romanzo.

Perché è questo che io faccio.

Scrivo romanzi.

È così che io esisto nel mondo, creo un luogo, o un romanzo crea un luogo per me, lo facciamo insieme, e poi posso essere lì, nel romanzo.”

Uscire da se stessi, essere parte del libro, ricostruirsi attraverso lo sforzo di comporre.

Sapere che il tempo è fugace, la diagnosi è una lama feroce e guizza all’interno della carne.

Lacera, devasta, violenta.

“Abbiamo vagato insieme nei posti interiori dell’altro, negli occhi.

Siamo stati l’uno la casa dell’altro.”

Hanne Ørstavik racconta l’ultimo viaggio in un intreccio di pensieri e di immagini.

Si avvicina al limite di quel burrone che delimita la fine.

Incede con passo deciso, sceglie momenti ed espressioni, linguaggi universali che restano privati perché si ha paura di condividerli.

Scopriamo che la letteratura è una scala che bisogna salire anche quando la forza ci ha abbandonato, quando si vorrebbe gridare forte contro tutto e tutti.

E su quei gradini, sofferenti, impariamo che bisogna continuare ad andare.