“I passi nel bosco” Sandro Campani Einaudi

 

In “I passi nel bosco”, pubblicato da Einaudi, si ha la sensazione di vivere in un tempo che si espande e si esibisce in piccole storie.

La comunità dell’Appennino tosco – emiliano è affollato da figure che entrano nel gioco di una trama circolare.

Inizio e fine si incrociano creando un rimbalzo continuo tra presente e passato.

L’atmosfera sfumata provoca attesa, ed ogni episodio narrato dai personaggi è un anello di un unica catena.

C’è una voce unica o sono tanti sussurri di vite che barattano scampoli di esistenza con il bisogno di visibilità?

Betti, Francesco, Luisa, Antonello sembrano spaesati, avvolti da un alone di mistero.

Nascondono segreti, disagi, piccole e grandi ferite e nelle parole a volte lente altre accelerate circoscrivono uno spazio non solo fisico.

Il lettore cerca di penetrare nelle pieghe di un testo che sa regalare allegorie e artifici letterari.

Chi è Luchino?

Quanto influenza le movenze degli altri attori?

Sandro Campani svela con parsimonia dettagli, introduce elementi che sparigliano una quiete apparente.

Insinua dubbi e sospetti costruendo un affresco dai contorni sfocati.

In questa suggestione i luoghi assumono la compattezza di una realtà frammentata.

I suoni si fanno acuti, gli alberi nel loro ultimo respiro propongono un canto innocente, le acque gorgogliano e spezzano la tensione narrativa.

Un viaggio che svela la selvaggia bellezza di una Natura complice e compagna nel dinamico ruotare dei destini.