“Il lettore sul lettino” Guido Vitiello Einaudi Editore

 

“Sono oggetti materiali o mentali, i libri?

Li tocchiamo, ti annusiamo, li soppesiamo, li allineiamo sugli scaffali, li portiamo con noi nei nascondigli più inviolati, di solito li prestiamo malvolentieri, li sgualciamo o li maltrattiamo in vario modo.”

Ironico e colto, saggio e irriverente, Guido Vitiello ci offre uno spaccato delle nostre piccole e grandi manie.

Ci ritroviamo nelle sue descrizioni e sorridiamo di fronte al nostro amore maniacale per la lettura.

Siamo stati scoperti e finalmente sappiamo che le nostre nevrosi sono condivise.

“Il lettore sul lettino”, pubblicato da Einaudi Editore, ripercorrendo “tic, manie e stravaganze di chi ama i libri”, ci fa sentire a casa.

“Pian piano, immersi nella lettura, ci dimentichiamo della loro esistenza materiale, della carta e dell’inchiostro, diventano una dépandance della nostra mente, e in quello spazio lasciamo che compiano ogni sorta di operazioni magiche.”

Il legame con i parallepipedi di carta nasce da lontano e l’autore scomoda Freud per dare una visione psicoanalitica alla nostra brama.

Ci chiediamo quale parte interpreta il nostro compagno di sempre.

È “padre severo che ci scruta dallo scaffale più alto”?

È “madre a cui strappare i segreti della vita?

Sarà amante, bambino o “tutte queste cose a turno”?

Ogni capitolo è preceduto da una citazione che scandisce la passione degli scrittori per la parola scritta.

Una specie di viaggio all’interno della letteratura mondiale in compagnia di Stefan Zweig, Jorge Luis Borges,  Giorgio Manganelli.

L’analogia tra libri e amori, l’incapacità di prestarli, il desiderio di accumularli, per non parlare del senso del dovere che ci costringe a continuare a leggere anche quando il testo non ci convince.

Vogliamo parlare delle copertine e della sobria distanza del digitale?

La difficoltà ad accostarsi alla saggistica, l’ambiguità del voler rileggere, l’ossessione nell’organizzazione della propria biblioteca: tanti gli spunti di riflessione.

Certamente  “il rapporto del lettore nevrotico con i libri è disseminato di rituali e interdizioni rispetto ai quali, a voler essere evoluzionisti fino in fondo, i dieci comandamenti sono un distillato di modernità e di spirito illuministico.”

Sappiamo già che il viaggio non è finito, lo scrittore continuerà a farci compagnia con la sua verve brillante spingendoci a vivere insieme a lui l’inebriante sensazione di essere passionali amanti della letteratura.

Non provino a dissuaderci, a convincerci che le tecnologie hanno sostituito la carta.

Non ci risciusciranno.