Incipit scelto da @CasaLettori tratto da “Il re del Grano e la regina della Primavera” Naomi Mitchison Fazi Editore

In breve

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Titolo: “Il re del Grano e la regina della Primavera”

Autore: Naomi Mitchison

Casa Editrice:  Fazi Editore 

Anno di pubblicazione: 2022

Incipit

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La storia di una donna che ha il coraggio di cambiare la sua sorte.

Un viaggio appassionante nella mitologia e nella magia.

Per sperimentare il perdono e il coraggio.

“Erif Der, seduta sui ciottoli, lanciava sassi tra le onde del Mar Nero; tirava molto bene per essere una ragazza.

A cosa stava pensando?

Un po’ alla magia, ma soprattutto a niente in particolare.

Il vestito tirato sopra le ginocchia le scopriva le gambe lunghe e magre, pallide perché l’inverno non era ancora finito.

Lunghe trecce piatte le ricadevano molli ai lati del viso, anch’esso pallido, e a ogni lancio gli orecchini si scuotevano.

La tunica di lino spesso a scacchi rossi, neri ed écru aveva le maniche lunghe bordate con due ampie bande di colore ed era stretta in vita da una cintura di cuoio decorata con piccoli ovali di lamina d’oro, con altri due ovali più grandi a mo’ di fibbie, maschere con occhi e denti di granato.

Sopra la tunica indossava un lungo gilet di feltro rigido con strisce di pelliccia sui fianchi. Non sentiva freddo nonostante il vento che soffiava dal mare.

Posò la mano sui ciottoli, con il palmo all’insù per far salire un granchio che si stava avvicinando.

Sorrise tra sé alla sensazione delle chele umide che le solleticavano la pelle, poi lo raccolse stringendolo delicatamente ai lati del carapace e se lo mise sui piedi nudi.

Una nuvola oscurò il sole.

Lanciò ancora un paio di sassi in acqua e si alzò.

Si rimise le scarpe e si avviò verso il porto di Marob.

Arrivata all’altezza del frangiflutti, invece di passare per la strada si arrampicò sulla costruzione, aggrappandosi alla catena e all’anello e sfruttando le commessure tra i blocchi di pietra consumati dalle onde, perché le piacevano le imprese complicate e inutili. Giunta in cima, scese con un salto di circa quattro metri e atterrò sulla riva ghiaiosa, senza farsi male.

Difficilmente si feriva: l’aria e l’acqua, se non altro, la conoscevano fin troppo bene.

Ora procedeva più spedita, e in breve arrivò in paese.

Aveva l’impressione che suo padre la chiamasse.

Al porto, proprio affacciata sul mare e orientata a nord-est, c’era la dimora del Capo, costruita su spessi piloni di pietra.

Le sarebbe piaciuto vivere in quella casa dalle finestre così piccole?

No, anche perché lì dentro faceva freddo e, se proprio l’avessero costretta, avrebbe fatto di tutto per non abitarvi insieme a Yersha.

Proprio mentre lo pensava, Yersha uscì dalla porta principale, con l’acconciatura delle occasioni importanti e il lembo del mantello drappeggiato sulla spalla alla moda greca, seguita da due guardie armate.

Erif Der andava di fretta e aveva deciso di non farsi vedere, così Yersha girò la testa dall’altra parte per un minuto abbondante e quando tornò a guardare davanti a sé la strada era deserta.

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Autore


Naomi Mitchison nacque in Scozia e visse fino all’età di 101 anni. Viaggiò in tutto il mondo e scrisse più di settanta libri, spaziando dal fantasy alla fantascienza, dalla poesia alla non-fiction. Molto attiva in ambito politico e sociale, aderì alle cause del socialismo e del femminismo, battendosi in favore della liberazione sessuale e dell’aborto. Intima amica dello scrittore J.R.R. Tolkien, fu tra i primi a leggere Lo Hobbit. Fazi Editore ha pubblicato anche Il viaggio di Halla nel 2020.

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