Agenda Letteraria del 6 aprile 2020

 

“Come ci si sente quando si è soli?

Come quando si è affamati: affamati mentre tutt’intorno gli altri si preparano a un banchetto. Assaliti dalla vergogna e dall’ansia, così ci si sente, e a poco a poco questa sensazione si emana all’esterno, isolando ancora di più chi è solo, estraniandolo sempre di più.”

 

Olivia Laing  “Città sola”  il Saggiatore

Agenda Letteraria del 4 aprile 2020

 

“Le notizie in sé non sono altro che punti – solo che nessuno si prende la briga di unirli per risolvere l’enigma.

Non importa quante notizie consumiate, il disegno non comparirà mai. Per ottenere l’immagine complessiva vi occorrono le connessioni, cioè in concreto: il quadro storico, i rapporti di interdipendenza, i feedback, gli effetti immediati, e le conseguenze che in seconda battuta deriveranno dai citati effetti.”

 

Rolf Dobelli  “Smetti di leggere notizie Come sfuggire all’eccesso di informazioni e liberare la mente”  il Saggiatore

“Vivere la musica” Francesco Motta il Saggiatore

 

“La musica.

Ascoltata, suonata, cantata, amata, odiata, abbracciata, picchiata, sognata, vissuta, sperata, inseguita, mangiata, sputata, rinnegata, ritrovata, salvata, annegata, bestemmiata, pregata.

Rispettata, sempre.”

Francesco Motta ci fa respirare la sua passione, la anima con linguaggio poetico, la attraversa con spirito critico, la umanizza e la rende viva.

“Vivere la musica Affrontare gli ostacoli, i cattivi maestri e le folli regole del gioco”, pubblicato da “il Saggiatore”, è percorso dell’anima, incontro con l’insondabile nascosto dentro una nota.

È gioia pura mentre “il tempo pare essersi fermato, inghiottito dai suoni che riempiono l’aria.”

È ricerca di un proprio stile che non può essere mai addomesticato dal perfezionismo.

Sogno che inizia da bambini quando sperimentiamo la magia del suono, ne sentiamo la potenzialità sulla pelle.

Scoperta di solitudine che non è emarginazione ma vicinanza a sé stessi e al mondo.

“Non un traguardo da raggiungere, ma uno spazio bianco da esplorare insieme a qualcuno.

Un’occasione per interrogarsi, per mettersi in discussione radicalmente.”

Come si può vivere l’armonia musicale? Quanto il brano ascoltato apre varchi liberatori?

“La musica ti salva così, senza bisogno di spiegazioni, per una sua capacità misteriosa che nessuno capisce.”

Arriva a tutti, infrangendo ogni barriera elitaria, riesce a scandire un periodo storico, ad unire giovani e meno giovani.

È “il regno dell’invisibile”, l’arcano mistero dell’universo che si riempie di segni ed ogni segno costruisce un pentagramma dove ognuno più leggere la propria storia, l’amore, la delusione, il fallimento, la rinascita.

Un saggio, un monologo, una lettera: difficile definire il testo.

È certamente emozione che si fa parola, voce che penetra e invade ogni cellula.

È il cambiamento che bisogna accettare.

“Non esiste più un dentro e un fuori, un mondo reale e uno digitale: sono esattamente lo stesso mondo. Sono uno.”

Tra le salite e le discese che la vita ci impone la modulazione, il ritmo e l’andare anche fuori tempo è quello scarto vitale che ci avvicina alla verità.

Proviamo insieme all’autore a “vivere uno spaesamento, talvolta perdersi, quindi cercare la strada.”

Agenda Letteraria del 26 marzo 2020

 

“Sbiadire come sbiadiscono le notti azzurre, andarsene come se ne va il fulgore.

Tornare nell’azzurro.

Ho visto con i miei occhi le porte della cattedrale sbarrate alle sei.

So cos’è che sto provando adesso.

So cos’è la fragilità, so cos’è la paura. La paura non è per ciò che è andato perso.

Ciò che è andato perso è già murato in una parete.

Ciò che è andato perso è già chiuso dietro porte sbarrate.”

 

Joan Didion  “Blue Nights”  il Saggiatore

Agenda Letteraria del 18 marzo 2020

 

“Gli uomini non vogliono soffrire, non sanno soffrire, ma non sa dirgli niente, lui aspetta, la guarda, ma lei non parla.

È una serata di lupi, la nebbia che non si vede neanche a un passo, il vento porta dentro un fumo freddo e pauroso.”

 

Linda Barbarino  “La Dragunera” il Saggiatore

Agenda Letteraria 9 gennaio 2020

“Senza timore, nudo di cuore, annegato d’acqua e di luce

levo a due mani il mio appello, le mie carezze:

manifestamente ha da essere che tu m’appaia:

il tuo Cielo non è vano, né menzogne le tue chiarezze.”

“Preghiera Orientale” Victor Segalen  il Saggiatore

Buon 9 gennaio puntando verso Infinito