“Il silenzio dei gondolieri” William Goldman Marcos Y Marcos

“Il Canal Grande è la strada più meravigliosa del mondo.

In effetti non è proprio una strada ma piuttosto un corso d’acqua che si snoda attraverso il cuore della città. Una specie di S rovesciata”

 

“Il silenzio dei gondolieri”, pubblicato da “Marcos y Marcos”, è un inno alla bellezza di una città magica.

È l’armonia di palazzi storici, il luccichio delle gondole nelle notti deserte.

È un canto d’amore per gli abitanti che nel loro orgoglioso sentire, tramadano cultura e storia.

È l’abbagliante meraviglia di mescolare leggende a fatti realmente avvenuti.

È la leggerezza di una ricerca accurata di fonti per ricostruire il passato attraverso figure “normali”.

La vita di Luigi e il suo testardo desiderio di cantare mentre conduce i turisti nella “grande distesa d’acqua”, circondata da palazzi gotici, bizantini, romanici, barocchi, è una splendida metafora.

Raccontata come fosse una favola incanta chi legge, lo circonda di un calore insolito, fatto di vibrazioni del cuore, di desideri inarrestabili, di piccoli aneddoti divertenti.

William Woldman nel romanzo tradotto brillantemente da Dimitri Galli Rohl, trasferisce nel testo le arti scenografiche.

Costruisce scenari, inserisce disgrassioni, ama i suoi personaggi, li illumina sapendone cogliere il carattere.

Descrive luoghi con la passione di chi sa osservare ogni dettaglio e nel trasferirlo nella carta lo rende reale.

“Passare tutta la propria vita da adulti facendo lo scrittore insegna la virtù della pazienza.”

Un lavoro accurato dove la magia del mare in tempesta si accompagna al languore di sere illuminate dalla luna.

Ad arricchire il testo schizzi in bianco e nero che nella purezza dei tratti si fanno seconda voce.

Un libro perfetto per chi nel viaggio cerca itinerari insoliti, per chi vuole essere coccolato da una scrittura ricca di suggestioni, per chi nella letteratura vuole trovare una morale, un filo conduttore che lo aiuti a diventare migliore.